Alla fine del mese scorso si è celebrato il Women’s Equality Day, in ricordo del giorno del 1920 in cui le donne americane hanno ottenuto il diritto di voto. Riflettendo su questa giornata, mi ha colpito, non per la prima volta, l'amara realtà di una battaglia combattuta in un passato non così remoto, per un diritto che sembrerebbe invece basilare; tanto da far sembrare inconcepibile che fosse negato a donne appartenenti ad appena una o due generazioni prima della mia. Questo mi ha fatto riflettere sulle problematiche con cui ci confrontiamo oggi (divario retributivo tra i sessi, parità tra i generi sul luogo di lavoro, carenza di presenze femminili in ruoli di leadership) e che, spero, saranno altrettanto inconcepibili per la prossima generazione.

In qualità di dirigente donna, vedere un aumento della presenza femminile in posizioni dirigenziali nel contesto aziendale (e dell'imprenditoria femminile in genere) è un obiettivo che mi è particolarmente caro. E, in qualità di Executive Vice President di AppExchange, spesso ho l'opportunità di entrare in contatto con donne che ce l'hanno fatta. Mi sono quindi confrontata con tre dirigenti di grande successo successo, Deepa Subramanian, CEO e fondatrice di Wootric, Marie Jackson, CMO di Kenandy e Roxanne Oulman, CFO di CallidusCloud, per discutere insieme della situazione attuale, e avere i loro consigli per la prossima generazione di aspiranti imprenditrici. Malgrado il percorso di ciascuna di loro sia stato assolutamente personale e unico, dalle nostre conversazioni sono emersi cinque temi ricorrenti, che vi illustro di seguito.

 

Trova un mentore… e poi un altro... e poi un altro ancora.

 

Troppe donne la considerano semplicemente un'altra voce da spuntare dalla propria lista, una delle prime tappe sulla strada verso il successo. Se è verissimo che si tratta di una delle mosse migliori da compiere durante le prime fasi della propria carriera, è anche vero che, che come ribadito da tutte e tre le donne con cui ho parlato, non c'è un momento in cui abbia veramente senso smettere di avere un mentore. "Ho avuto vari mentori nel corso della mia carriera", mi ha detto Marie. "E sono sempre alla ricerca del prossimo, anche oggi".

Per diventare una leader efficace è fondamentale non smettere mai di imparare, e trovare un mentore (così come fungere da mentore per altri) può essere un punto di svolta in termini di apprendimento. Nelle parole di Marie: "Non smettere mai di imparare: sii sempre aperta alla ricerca di nuovi mentori e disponibile a mettere in discussione il tuo approccio, per cambiare te stessa, e per cambiare le regole".

 

Non limitarti a scalare la montagna che ti trovi davanti.

 

Quando si tratta di fare networking, non limitarti alle strade più ovvie: pensa in grande e amplia la tua cerchia di influencer. Marie aspirava a diventare CMO, ma questo non le ha impedito di trovare mentori in vari ambiti di business, inclusi leader tecnici e CFO. Anche Deepa offre un consiglio analogo: "Coltiva un gruppo di professionisti tuoi pari al di fuori del luogo di lavoro e affidati alle esperienze collettive del gruppo per l'avanzamento della tua carriera" afferma. "Io lavoro nell'ambito tecnologico, ma la mia amica Jessica Pfeifer era un'esperta di marketing presso una società CPG quando insieme abbiamo fondato Wootric".

Espandere la propria cerchia di influenza è un consiglio valido per chiunque, ma diventa particolarmente importante per le donne, il cui percorso di carriera (diciamocelo) non è sempre improntato al massimo dell'equità. Crea le condizioni ideali per il tuo successo acquisendo competenze in un contesto di business più ampio; fai affidamento sui consigli obiettivi dei tuoi pari e, se necessario, acquisisci gli strumenti per tracciare il tuo personale sentiero per il successo.

 

Ricorda che il modo con cui affronti le difficoltà è importante.

 

Prima o poi, come confermato da ognuna di queste donne, ti troverai a dover affrontare delle difficoltà. La chiave? Ricordare che racchiudono un'opportunità: la possibilità di superare queste difficoltà affermandoti come leader e, essenzialmente, di far vedere di che pasta sei fatta.

Roxanne Oulman ricorda le parole di una delle sue prime mentori: "Era una leader forte, determinata e motivata. Mi diceva "tieni sempre la testa alta, perché gli altri si ricorderanno di come affronti le difficoltà". È un consiglio che si è rivelato prezioso in tutto il corso della mia carriera. Sfide e ostacoli sono inevitabili, e il tuo successo dipende da come li affronti. Tirati su le maniche e fai vedere chi sei".

 

Accetta e valorizza ciò che ti rende unica.

 

Considera le caratteristiche che ti differenziano dai tuoi omologhi maschili (diverse difficoltà affrontate, diversi tratti caratteriali, diverse esperienze di vita) come punti di forza anziché di debolezza, e non dimenticare mai il valore apportato dall'unicità del tuo punto di vista. "Sono stata cuoca, avvocato, tecnico" afferma Deepa. "Avere un'ampia varietà di esperienze di vita mi ha reso un'imprenditrice migliore: mi ha insegnato la resilienza di fronte a sfide costanti, l'agilità per innovare continuamente e l'importanza fondamentale dell'attenzione verso team, partner e clienti".

Roxanne, d'altro lato, ha sempre saputo di voler diventare CFO, fin dal suo primo lavoro dopo il college, ma ricorda bene una sorta di rivelazione avuta all'inizio della carriera mentre partecipava a una conferenza annuale del settore sanitario: "Mi sono guardata intorno, ho visto un oceano di uomini in abito scuro e mi sono resa conto che nella mia professione le donne erano pochissime", ricorda. "Non ho permesso che questo mi influenzasse". Il suo consiglio: "Accetta la possibilità di dover uscire dalla tua area di comfort, compresa la necessità di essere la prima e principale sostenitrice di te stessa. Sii decisa senza essere aggressiva, e sicura di ciò che sai e non sai".

 

Mai mai mai porsi dei limiti.

 

Oltre a eliminare gli ostacoli organizzativi che impediscono alle donne di arrivare in vetta, dobbiamo occuparci anche delle convenzioni culturali capaci di limitare le carriere al femminile. Questo significa, ad esempio, incoraggiare più donne e ragazze a imparare a scrivere codice e a immergersi nell'ambito tecnico del business. "È e resta molto difficile trovare professioniste del marketing che dispongano anche di competenza tecnica", afferma Marie. Il suo consiglio come CMO: "Acquisisci familiarità con la tecnologia e con i processi richiesti per il successo aziendale e individuale".

Una volta eliminate queste limitazioni percepite, ciò che succede quando un'imprenditrice agisce senza timori è evidente: "Poco prima che compissi trent'anni, mi sono resa conto che siamo noi a definire la nostra carriera e il significato di successo" dichiara Deepa. "Una volta capito che non esistevano regole da seguire e che le uniche aspettative erano le mie, ho iniziato sul serio a impegnarmi e a ottenere risultati".

Quando le donne si trovano in una posizione di leadership e possono offrire il proprio contributo a più alto livello, le aziende prosperano: non si tratta quindi solo di una questione "femminile", ma di tutti, e nella quale tutti dovrebbero ritenersi coinvolti. Marie racconta di quando, all'inizio della sua esperienza in Apple, in un momento di svolta per la sua carriera, un team di rappresentanti HR si è attivato per cambiare le cose in relazione a disparità dei compensi, livelli dirigenziali e mentoring di leadership: "Moltissimi dei mentori con cui ho avuto l'opportunità di lavorare erano ottimi leader uomini, per i quali fare la differenza era importante", afferma. "Per rendere possibile il cambiamento dobbiamo lavorare tutti e dobbiamo lavorare insieme". E lavorare insieme fornisce risultati duraturi: "Dagli sforzi del gruppo sono nati validi programmi di mentoring al femminile".

Questo mi porta a una riflessione finale che voglio condividere con imprenditrici arrivate e in ascesa: una volta che avete aperto la strada, cercate di facilitarla a chi viene dopo di voi. Molti progressi sono stati compiuti, e sempre più aziende affrontano le problematiche della discriminazione di genere e dei divari retributivi tra i sessi; ma c'è ancora molta strada da fare prima di poter considerare superati questi problemi. "L'uguaglianza di genere deve smettere di essere un problema" dichiara Roxanne. "Le nostre figlie e i nostri figli dovranno considerare l'altro sesso come ugualmente capace di ottenere qualsiasi tipo di risultato, e ritenere sorprendente che la percezione fosse diversa in un passato non così lontano". Unisciti alla discussione, fai da mentore ad altri, pubblicizza con orgoglio i tuoi successi: insieme, possiamo rendere la strada verso l'imprenditoria femminile la scelta più ovvia e naturale immaginabile per la prossima generazione di donne che aspirano al successo.

 

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