Si dice che per leggere tutte le pagine web in inglese di Wikipedia ci vorrebbero 17 anni. Se fai parte di un team di marketing dei contenuti, devi confrontarti con una quantità infinita di informazioni in un mondo in cui la soglia di attenzione è sempre più ridotta.

Ma sicuramente sei già al corrente di queste difficoltà, visto che probabilmente sarai ossessionato, come tutti noi, dalla frequenza di rimbalzo, dal tempo trascorso sulla pagina e da altre metriche analoghe.

"Chi legge il mio articolo riuscirà a ottenere le informazioni che cerca?"  Ti chiedi. Avrei dovuto usare un altro verbo nel titolo?  Ti interroghi con il senno di poi mentre pieghi il bucato.

Cosa deve fare, quindi, un professionista di marketing dei contenuti? Gettare la spugna perché il Web è già saturo? O forse continui a prendere spunto dai contenuti online perché, come ha detto Stanley Kubrick, "Ogni storia è già stata raccontata, ogni scena è già stata girata. È nostro compito farlo ancora meglio".

 

Ecco cinque suggerimenti di copy editing che gli esperti di marketing dei contenuti dovrebbero tenere presenti. [Fai clic per inviare un tweet]

 

 

Suggerimento di copy editing n. 1: identifica il tuo lettore e il tuo perché

Se si sente ripetere continuamente la frase "Conosci il tuo pubblico", c'è un buon motivo: è un consiglio valido che viene sistematicamente ignorato. Se sai quale argomento trattare nel tuo articolo, dovresti anche sapere esattamente da quali persone vuoi che venga letto. Anche se ti potrà sembrare troppo semplicistico, il mio consiglio è di iniziare come farebbe un giornalista, ovvero ponendoti queste cinque domande di base: che cosa, per chi, perché, quando e dove. Una volta che sai cosa scrivi e per chi scrivi, individua il perché. Potrebbe essere una tua motivazione particolare che ti ha spinto a scrivere oppure una determinata azione che vuoi venga eseguita da chi legge. Se il tuo obiettivo è attirare più visite sul sito web, forse stai cercando condivisioni social. Se intendi generare lead aziendali, magari vuoi invitarli a scaricare qualcosa in cambio di un indirizzo email.

Esempio:

  • Che cosa: suggerimenti di copy editing

  • Per chi: copywriter esperti di marketing dei contenuti, redattori e professionisti delle comunicazioni responsabili della gestione del blog di un'azienda

  • Perché: per condividere suggerimenti con chi è alle prime armi con il marketing dei contenuti (com'ero io, ad esempio, una dozzina di anni fa)

Le ultime due domande sono ovviamente solo di tipo pratico: quando e dove pubblicare.

 

Suggerimento di copy editing n. 2: controlla la tua strategia SEO

C'è chi sostiene che l'into della ricerca sia più importante delle parole chiave. Ma questo non significa che le parole chiave possano essere completamente ignorate.

Perché le parole chiave sono importanti? Ecco un esempio eloquente. Quando ho iniziato a scrivere questo post, pensavo che la mia parola chiave sarebbe stata qualcosa tipo "writing checkpoints" (checklist scrittura) o "blog checkpoints" (checklist blog). Tuttavia, da un rapido controllo su Google Trends è emerso che il volume di ricerca di questi termini non è molto elevato. Invece, l'espressione "copy editing" risulta generalmente più cercata.

comparing two words for copy editing and SEO


Se scrivi contenuti efficaci, ma non utilizzi un linguaggio naturale di uso comune, sprechi un'opportunità. Pensaci un attimo: che cosa ti verrebbe da cercare su Google, "motivazioni primarie" o "motivi principali"? Dato che sempre più ricerche sono vocali (basta pensare a Siri e Alexa), questa tendenza è destinata a consolidarsi nel prossimo futuro.

Se scrivi in un italiano semplice, potrai ottenere un ranking migliore su Google, ma soprattutto i tuoi lettori ti ringrazieranno. La scelta di parole troppo ricercate rischia di generare una forzatura, che sicuramente non sfuggirà ai lettori. Saresti come una ragazzina che mette i tacchi alti per la prima volta e tutti quelli che la guardano sono un po' in apprensione per lei.

don't write: primary motivators. do write: top reasons

Quando ero all'inizio della mia esperienza nel marketing dei contenuti, scrivevo espressioni come "motivazioni primarie" perché suonavano belle e professionali. Ma con il passare degli anni in questo settore, mi sono sempre più resa conto che per scrivere testi di marketing aziendale non serve una maggiore professionalità. Occorre semplicità. Meno punti e virgola. Frasi più brevi. Il mio slogan è diventato "Semplifica il testo, scegli parole usate nelle ricerche".

 

Suggerimento di copy editing n. 3: formula i titoli con la massima cura

Se c'è qualcosa che può attirare la mia attenzione e farmi "salire in piedi sulla scrivania" (come gli studenti nel film "L'attimo fuggente"), è proprio questo suggerimento iniziale. 

Mi raccomando: non. pensare. al. titolo. solo. in. un. secondo. momento (ho ignorato volutamente le regole grammaticali per dare più enfasi).

Come ha detto Ann Handley "Un titolo non è solo un tocco finale, qualcosa a cui pensare dopo aver finito di scrivere un testo o di realizzare un video. È la tua prima impressione critica: il tuo titolo verrà letto dall'80% dei visitatori, ma solo il 20% proseguirà nella lettura..."

Non intendo certo rielaborare le regole sulla scrittura dei titoli, ma voglio indirizzarti a questi interessanti articoli:

Scrivi per i lettori frettolosi

I sottotitoli sono creati appositamente per tutti i lettori frettolosi che navigano sul Web, proprio come te. I sottotitoli sono le armi che abbiamo a disposizione per combattere la distrazione dei lettori. Sono come esche lanciate in un mare di parole. Usali.

Prova a vedere se i tuoi contenuti superano questo test: se leggi solo i titoli, riesci comunque a farti un'idea precisa degli aspetti principali? Se la risposta è un sì, allora hai superato il test. A meno che tu non stia scrivendo un giallo ricco di suspense, non aver paura di fornire troppi dettagli con didascalie e sottotitoli.

Suggerimento di copy editing n. 4: semplifica la condivisione aiutando il lettore

Anche se il tuo blog non offre le funzionalità tecniche delle icone social "Fai clic per condividere", puoi comunque utilizzare strumenti online gratuiti per semplificare la condivisione dei contenuti sui social. Ti serviranno solo pochi minuti, ma eviterai ai lettori una perdita di tempo in più per condividere il tuo post.

Un metodo utilizzabile è quello di creare un link "Fai clic per inviare un tweet". Come funziona? Con un link "Fai clic per inviare un tweet", se il lettore fa clic su un link ipertestuale, vedrà una nuova finestra precompilata con il messaggio che tu gli hai suggerito di pubblicare su Twitter. Ecco un esempio:

 

Suggerimento di copy editing n. 4: semplifica la condivisione del tuo post aiutando il lettore. [Fai clic per inviare un tweet]

 

Se non hai molta familiarità con Twitter, il generatore di link di condivisione fa essenzialmente la stessa cosa, ma per Facebook, LinkedIn, Google Plus e anche per Pinterest.

Suggerimento avanzato: ricordati di testare i link prima di pubblicare l'articolo. A volte alcuni generatori di link possono convertire un simbolo come un apostrofo in un codice incomprensibile (ad esempio "&#39").  

 

Suggerimento di copy editing n. 5: accetta i tuoi limiti

Potresti essere la mente o lo scrittore più brillante del mondo, ma questo non farebbe necessariamente di te un mago dei dettagli. Se persino scrittori di best seller di successo come J. K. Rowling e Stephen King si affidano a un redattore prima di pubblicare i loro libri, forse anche tutti noi dovremmo fare altrettanto. Anche se non hai risorse sufficienti per rivolgerti a redattori professionisti, puoi comunque chiedere a chi lavora con te. A volte, far rileggere il testo anche solo da un'altra persona prima di pubblicarlo può aiutare a individuare errori potenzialmente disastrosi.

Analogamente, se fai parte di un team di marketing ma scrivi un articolo indirizzato al pubblico dell'assistenza clienti, rivolgiti a un referente del team che si occupa di quella mansione nella tua azienda per sottoporre il testo a una rapida rilettura. Non puoi sapere tutto, ma puoi capire quando è il momento di chiedere aiuto.