Quando parlano di "clienti", le società potrebbero pensare a delle persone che entrano in un negozio e guardano cosa c'è sugli scaffali. E, un tempo, quest'immagine sarebbe stata corretta. Oggi, però, i clienti possono cercare in molti posti, oltre a quelli fisici, e anche così è possibile che abbiano la testa china sui propri smartphone, portatili o persino dispositivi indossabili.

L'ascesa della tecnologia mobile va ben oltre i dispositivi stessi, ovviamente. Quasi tutti noi abbiamo un gran numero di app che utilizziamo ogni giorno, che si vanno ad aggiungere ai momenti in cui navighiamo online e utilizziamo servizi di streaming. Le notifiche di queste app, i messaggi da parte di amici e familiari e, ovviamente, le email fanno sì che i clienti siano abituati a essere sempre connessi. Per gli addetti al marketing la sfida non è scoprire come distrarli dalle loro abitudini digitali, quanto trovare un posto accanto a esse, innanzitutto nei momenti mobile.

Molti addetti al marketing hanno già capito che puntare ai clienti sempre connessi offre grandi vantaggi. Il primo è la portata: i dispositivi digitali possono accedere ai contenuti ovunque, in qualsiasi momento, il che significa che il mercato approcciabile per una vasta gamma di prodotti e servizi è più ampio di quanto avrebbe mai potuto esserlo prima. Poi ci sono tutti i dati. Quando navigano online, fruiscono di contenuti ed effettuano acquisti, i consumatori offrono informazioni preziose su ciò che piace, non piace e altri comportamenti che permettono agli addetti al marketing di lavorare in modi più personalizzati e incisivi.

E infine, mentre è possibile che una persona che guida non veda un costoso cartellone pubblicitario o salti una pubblicità quando guarda la TV, gli addetti al marketing che pensano digital-first hanno una grande varietà di canali per attuare una campagna. In poche parole, se i consumatori ignorano ciò che un marchio dice loro la prima volta, ci sono molte altre possibilità per riprovarci.

Quando prepari il tuo piano di marketing per il 2019, assicurati non solo di riconoscere la continua connessione dei clienti, ma di trasformarla in uno dei tuoi principali asset.
 

1. Cogli le opportunità degli eventi in tempo reale
 

Immagina delle persone che fanno shopping in un centro commerciale. All'improvviso si sente un tuono: sta per arrivare un bel temporale.

Se hai costruito un solido rapporto con il tuo pubblico di riferimento, è qui che gli addetti al marketing più all'avanguardia possono reagire a cosa sta succedendo nel mondo per aiutare maggiormente i loro clienti. Immagina che il centro commerciale invii immediatamente un sms che informa gli acquirenti che possono avere uno sconto, per esempio, sugli ombrelli e sugli impermeabili. Oppure, se dispone anche di un reparto per automobili, il negozio potrebbe inviare un'email che ricorda agli acquirenti la necessità imminente di munirsi di pneumatici invernali.

Questo tipo di strategia, ovviamente, non si limita solo ai luoghi fisici. A seconda dell'evento, esamina i canali in cui i tuoi clienti principali potrebbero trascorrere maggiormente il loro tempo e assicurati che si accorgano che pensi subito a loro e alle loro esigenze, forse prima ancora che lo facciano loro.
 

2. Inizia una conversazione prima che i clienti se ne vadano
 

Una volta, gli addetti al marketing si preoccupavano dei dettagli delle visite al loro sito Web, notando che i clienti esploravano le pagine dei prodotti ma non vedendo tali attività convertirsi i vendite concrete. O usavano strumenti di social listening per vedere quali tipi di prodotti e servizi interessavano maggiormente ai loro clienti, ma faticavano a trovare modi per spingerli a fare un acquisto.

Oggi esistono tecnologie che permettono ai marchi di essere molto più onnipresenti. Chiunque visita un sito Web oggi, per esempio, può essere accolto da un chatbot più o meno nello stesso modo in cui un commesso in un negozio fisico potrebbe avvicinare un cliente appena entrato. Le opportunità sui social media vanno ben oltre l'ascolto e possono includere pubblicità mirate e dialogo diretto con i clienti, portandoli a una decisione d'acquisto.
 

 

3. Distinguiti dagli altri dimostrando di aver visto, ascoltato e ricordato

 


I consumatori possono guardare di sfuggita annunci, messaggi email e altre forme di comunicazione di marchio, ma non quando si sentono trattati come gli esseri umani unici che sono.

Oltre a far semplicemente iniziare un'email con il loro nome, l'automazione del marketing come Marketing Cloud offre una gamma di opzioni per rivolgersi ai consumatori basandosi su acquisti passati, dati demografici e altre informazioni condivise. Questo, per esempio, può avere la forma di annunci personalizzati che ricordano di approfittare di sconti od offerte limitate. Gli addetti al marketing potrebbero anche creare email uniche per segmenti o singoli clienti, e questo potrebbe attirare la loro attenzione molto più di un'email generica.

Per molte aziende, il marketing one-to-one è stato a lungo considerato un miraggio, ma adesso è una realtà.
 

Riflessioni conclusive


Solo perché i consumatori sono sempre connessi, questo non significa che i marchi dovrebbero costantemente bombardarli con il marketing. A prescindere dalle tattiche usate, otterrai i migliori risultati quando esaminerai i dati per identificare il momento giusto (e i canali giusti) per iniziare o proseguire una conversazione con loro.

La parola "conversazione" è fondamentale. Nell'Era del Cliente, essere connessi quanto il mercato di riferimento non basta. È essenziale anche trattare ciascuna interazione come una prova di scambio, in cui ci si concentra tanto sullo scoprire di più sui clienti quanto sullo spingerli ad aprire il portafoglio.

Comportarsi in questo modo può fare tutta la differenza tra un marchio che spicca in un mondo digital-first e uno che sparisce tra tutto quello che succede sullo schermo di un cliente sempre connesso


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