Quando la quantità di dati e informazioni aziendali cresce, le opportunità aumentano e le minacce commerciali si fanno sempre più pericolose, le piccole aziende devono cercare di avere un’idea chiara della loro posizione in quella complessa giungla che è il mercato. Solo così possono capire qual è la giusta direzione da intraprendere e su quali attività occorre investire maggiormente tempo e denaro.

Eseguire un’analisi SWOT per piccole imprese è un ottimo modo per avere una panoramica di questo tipo, perché si prendono in considerazione sia i fattori interni sia quelli esterni che influenzano le aziende.

 

Analisi SWOT: significato

La parola SWOT è un acronimo che sta per “Strenghts, Weaknesses, Opportunities, Threats”, ovvero “punti di forza, punti di debolezza, opportunità e minacce”. Analizzando e mettendo in correlazione tra loro questi quattro fattori, l’analisi SWOT aiuta le aziende a effettuare scelte strategiche e a definire un’efficace strategia di marketing.

In breve, si tratta di una matrice che dà alle organizzazioni la giusta prospettiva per fare leva sui punti di forza interni così da superare le sfide provenienti dall’esterno. Semplice ma allo stesso tempo potente, l’analisi SWOT offre una visione di insieme del percorso di un’azienda verso gli obiettivi prefissi.

 

I quattro elementi di un’analisi SWOT aziendale

Un’analisi SWOT è composta da due elementi interni (punti di forza e punti di debolezza) e due esterni (opportunità e minacce): in inglese, strengths, weaknesses, opportunities, threats. 

I punti di forza (S, strengths) di una piccola azienda sono quegli elementi unici che la posizionano in vantaggio rispetto alle aziende concorrenti. Basti pensare a una strategia digitale decisamente efficace per coinvolgere i clienti o a un prodotto particolarmente innovativo.

Al contrario, i punti di debolezza (W, weaknesses) sono quegli elementi che ostacolano la crescita o il raggiungimento di un determinato obiettivo, e sui quali occorre lavorare. Qualche esempio? Un’azienda potrebbe trovarsi in un’area geografica poco favorevole per il commercio, disporre di tecnologia obsoleta o non aver integrato un sistema CRM (a questo proposito, leggi i 3 consigli per PMI che vogliono crescere in modo intelligente e qualche consiglio su come avviare un’attività durante una crisi).

Il terzo elemento dell'analisi è quello delle opportunità (O, opportunities): mediante l’analisi, le imprese possono servirsi dei punti di forza e lavorare sui punti di debolezza così da poter sfruttare appieno ogni opportunità commerciale che si presenta. Tra queste opportunità, ad esempio, potrebbero esserci finanziamenti e modi diversi di reperire capitale.

L’ultimo elemento di una analisi SWOT da manuale è quello delle minacce (T, threats): si tratta di fattori perlopiù esterni che possono danneggiare il business, ad esempio l’aumento dei costi, normative più restrittive, mancanza di manodopera e così via. Negli ultimi anni si sono presentate minacce come il cambiamento nel comportamento dei consumatori e la mancanza di competenze: se l’azienda le identifica nella propria analisi SWOT, può adottare delle misure per fronteggiarle, ad esempio misurare il successo sui social o sfruttare una piattaforma di apprendimento come Trailhead

 

Come svolgere un’analisi SWOT per una piccola impresa

Svolgere un’analisi SWOT è un compito complesso, ma certamente non impossibile. Per prima cosa, bisogna formare un team composto dalle giuste persone in azienda: per una panoramica completa dei punti di forza e di debolezza, ad esempio, è essenziale coinvolgere un campione di dipendenti da ogni reparto e funzione aziendale.

Formato il team, è il momento del brainstorming: tutti i membri avranno l’opportunità di condividere con il gruppo le proprie idee, indicando quali sono, secondo loro, i punti di forza e di debolezza aziendali, e segnalando eventuali opportunità e minacce. Si tratta di una sessione volutamente poco organizzata: non occorre esporre idee necessariamente rilevanti, ma tutte quelle che vengono in mente. Da qui si assegna una priorità alle idee, che vengono poi inserite nelle quattro tabelle dell’analisi SWOT. In poco tempo, l’azienda avrà a disposizione uno strumento semplice e potente per capire cosa va bene, cosa occorre migliorare, quali opportunità ci sono all’orizzonte e quali minacce bisogna affrontare con maggiore urgenza.

 

Homepal: una storia di successo

Homepal è una piattaforma online di compravendita immobiliare, supportata da un team di esperti pronti ad assistere gli utenti. Analizzando il proprio business, l’azienda ha identificato la necessità di implementare una soluzione semplice e flessibile per gestire il numero di clienti e appuntamenti in costante aumento. È proprio tramite un’analisi SWOT che Homepal ha scelto Marketing Cloud e Service Cloud di Salesforce, ed è riuscita a migliorare le conversazioni con i clienti, risparmiare tempo automatizzando le operazioni e aumentare il fatturato.

 

Passaggi successivi

In definitiva, le piccole aziende possono trarre solo vantaggi dall’esecuzione di un’analisi SWOT. Fare ancora più leva su ciò che già si fa bene, correggere gli errori e identificare opportunità e minacce è la ricetta giusta per aumentare le possibilità di successo.

Molte imprese capiscono che, per il commercio, una soluzione CRM è un elemento imprescindibile. Per saperne di più, leggi l’eBook “Come trovare il CRM ideale – Guida per le start-up”, ricco di approfondimenti, informazioni utili e case study.