Digitalizzazione, competitività e innovazione: termini familiari nel nostro linguaggio quotidiano ma che se applicati alla storia di una realtà come Exprivia assumono una connotazione estremamente rilevante, ancor di più nell’attuale contesto socioeconomico. Con una forte presenza a livello territoriale nel sud Italia, l’azienda opera nel settore della Information and Communication Technology e ha come mission quella di indirizzare i driver di cambiamento del business dei propri clienti grazie alle tecnologie digitali.

Della storia di Exprivia, delle opportunità di crescita digitale nel Mezzogiorno e di tanto altro ho avuto il piacere di parlarne con il CEO Domenico Favuzzi.

 

Il piano di rilancio per il Sistema Paese (PNRR) ha nel Mezzogiorno, a cui saranno destinate circa un terzo delle risorse, una componente centrale: è l’occasione buona per l’accelerazione digitale delle imprese del Sud?

 

È un’opportunità da non perdere. In questi anni la Puglia, in particolare, ha compiuto passi avanti verso il digitale, ma il Mezzogiorno deve ancora allinearsi ai ritmi di crescita nazionale, ed il digitale è una delle leve per farlo. Servono investimenti mirati e programmi di sviluppo ben pianificati nelle azioni a lungo termine.

Con le preziose e consistenti risorse del PNRR sarà possibile aumentare i collegamenti, le connessioni e i servizi, sempre con uno sguardo rivolto alla sostenibilità.

 

Quali dovrebbero essere, secondo voi, i capisaldi per creare un ecosistema virtuoso che possa sostenere l’innovazione anche a livello di PMI, notoriamente meno propense a investire in nuove tecnologie?

 

La digitalizzazione per le PMI è un vantaggio competitivo, una tappa fondamentale del processo di crescita dell’azienda. Una maggiore adozione di strumenti digitali non solo permette di rispondere meglio alle modificate esigenze dei clienti ma permette anche di gestire in modo più efficiente molti processi aziendali.

La digitalizzazione rappresenta sì una tappa fondamentale, ma spesso è difficile capire come mettere in atto il cambio di strategia. Per questo è necessario affiancare le piccole e medie imprese promuovendo la cultura digitale e sostenendo gli investimenti delle imprese.

 

Perché la sostenibilità è un asset e un valore imprescindibile per un’azienda e per i suoi stakeholder?

 

Le imprese che investono in sostenibilità sono premiate dai consumatori e dagli investitori, ormai sempre più attenti agli aspetti ambientali e sociali. Non si tratta solo di una questione etica, ma di un’opportunità di sviluppo per le imprese. Veicolare il proprio impegno verso temi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance è fondamentale al fine di creare un contesto più efficace ed efficiente, orientato al futuro.

 

La vostra storia aziendale si fonda su competenze strategiche ed esperienze maturate in diversi mercati: è questa la strada da seguire per innovare e rimanere sempre competitivi sul mercato?

 

Siamo un’azienda orientata al futuro per questo guardiamo sempre avanti alle nuove opportunità che il mercato ci offre, con spirito positivo ed innovativo. Ma, per guardare al futuro bisogna avere solide basi, ecco perché ogni giorno tutta la comunità di Exprivia è in continuo ascolto dei propri clienti e con loro orienta gli investimenti in ricerca e innovazione.

 

La sede di Exprivia a Molfetta (BA)

 

Le tecnologie digitali hanno accelerato il cambiamento dei modelli di lavoro: cosa serve oggi a un’azienda per essere più produttiva e più efficiente nel business e per aumentare l’engagement dei propri dipendenti?

 

ll periodo che abbiamo affrontato ci ha messo alla prova, abbiamo sperimentato metodologie di lavoro differenti, portandoci ad essere fisicamente distanti, ma ad essere comunque uniti, grazie alle numerose tecnologie che quotidianamente utilizziamo e che permettono momenti di confronto con i colleghi.

La produttività aziendale e l’engagement dei collaboratori sono legati a doppio filo: il ruolo dei manager oggi non può più essere limitato a definire gli obiettivi e dare feedback sul loro raggiungimento. Occorre una solida capacità di gestione dei talenti, per potere migliorare la performance individuale, elemento sul quale lavorare ogni giorno, con iniziative per coinvolgere e motivare continuamente. Comunicazione, chiarezza e fiducia sono asset fondamentali per incrementare il senso di appartenenza all’azienda.

 

In Italia, ma non solo, si vive il paradosso del mismatch delle competenze digitali, con molte aziende che non trovano figure specializzate. Come se ne esce? Serve maggiore sinergia fra mondo accademico, imprese e vendor tecnologici?

 

Stiamo vivendo una evidente accelerazione di tutto il settore ICT e la mancanza di un numero adeguato di competenze digitali è sicuramente un problema che blocca la crescita delle aziende del settore che potrebbe essere ulteriormente sostenuta. La parola “sinergia” è la parola chiave: tutto il sistema deve crescere ed è quindi strategico il dialogo tra mondo accademico, vendor e aziende per indirizzare al meglio le competenze rispetto alle aspettative del mercato del lavoro molto dinamico negli ultimi anni.

È importante creare un sistema in cui ognuno faccia la sua parte sentendosi parte di un ecosistema che può funzionare solo se tutti si muovono in modo coordinato.

 

Si parla tanto di open innovation e del ruolo delle startup come motore dell’innovazione. Voi siete un system integrator con 30 anni di attività alle spalle: che ruolo potete giocare?

 

La velocità dei processi di innovazione, così come richiesti dal mercato, richiede investimenti non gestibili da un system integrator. Ormai l’innovazione nasce da fonti diverse e per governarle è necessario avere un approccio di pieno ascolto sul mondo dell’innovazione. Ciò è fondamentale per poter espandere, alla velocità richiesta dal mercato, il portafoglio di offerta ed entrare in ambiti e mercati ad alto potenziale. Anche in questo caso la parola chiave è “ecosistema”, raggiunto tramite un network di aziende in cui ognuno è un tassello di un puzzle molto più complesso.

In questo scenario Exprivia ha impostato un suo processo di open innovation che lavora come un osservatorio sempre pronto a raccogliere le opportunità di mercato che, in questo momento storico, non mancano.

 

Un'ultima domanda: cosa significa per Exprivia essere un trailblazer?

 

Siamo convinti che il successo dei nostri clienti sia la base del nostro successo ed in tal senso abbiamo sempre operato su tre semplici direttrici: professionalità, innovazione, advisoring. Queste nostre direttrici le ritroviamo nel modello Trailblazer di Salesforce, un modello nel quale ci siamo subito riconosciuti.

Il modello Trailblazer sta influenzando in modo decisivo il nostro approccio al cliente, puntiamo sempre più a stimolare i nostri clienti a spingersi oltre, a pensare in grande, ad innovare e ad essere visionari rispetto al proprio business.

Salesforce ci supporta in modo decisivo in questa missione attraverso la continua innovazione delle soluzioni e delle tecnologie, con le sue community e con tutte le iniziative sempre orientate al concetto di “cliente al centro”.

Grazie al modello Traiblazer Exprivia viene oggi sempre più identificata quale fonte di ispirazione e punto di riferimento per le iniziative innovative dei nostri clienti.

 

Vuoi saperne di più sulle strategie di innovazione dei nostri trailblazer? Leggi le loro storie nella sezione "CEOs Conversations"!