Nel panorama aziendale moderno, le lacune di produttività sono un ostacolo con cui le organizzazioni devono fare spesso i conti. In molti paesi del mondo, ad esempio, questo problema è così pronunciato e duraturo che gli è stato addirittura dato uno specifico appellativo, ovvero “l’enigma della produttività”.   

Per mantenere la competitività, elemento fondamentale per prosperare in un ambiente dominato da una concorrenza sempre più spietata, dipendenti, imprese e governi devono trovare il modo di colmare le lacune di produttività. Se analizziamo le statistiche provenienti da vari paesi del mondo, ad esempio vediamo che, in media, un lavoratore britannico impiega 5 giorni lavorativi per produrre ciò che un tedesco farebbe in 4, nonostante lavori quasi 6 ore in più a settimana rispetto a quest’ultimo. Il problema è quindi evidente e non è trascurabile.

Ma sappiamo quali sono le cause alla base della bassa produttività? In che modo le piccole e medie imprese possono identificare le lacune produttive e, quindi, impegnarsi per colmarle? In questo blog post analizzeremo alcuni casi specifici e daremo alcuni consigli utili per i leader delle PMI.

 

Le lacune di produttività nel mondo

Quando parliamo di lacune di produttività, ci riferiamo al fatto che la produttività dei lavoratori di un determinato paese è inferiore rispetto a quella dei principali concorrenti di altri paesi a livello globale. Basta analizzare le statistiche per vedere come la crisi del 2018 abbia reso piuttosto stagnante la produttività nel Regno Unito, ad esempio, e come per un’ora lavorata in un paese del G7 si ottenga una produzione superiore del 18% rispetto a quanto non avvenga in Terra d’Albione. Prendendo in considerazione il PIL per ora lavorata, poi, vediamo come la produttività negli Stati Uniti sia del 30% superiore a quella britannica. Sempre in base a questo indicatore economico, nel 2019, il Regno Unito si è classificato come il quarto paese più produttivo del G7, dietro a Francia, Stati Uniti e Germania.

 

Quali sono i motivi di queste lacune?

Alcuni paesi, ad esempio il Regno Unito, sono indietro nella produttività per diverse ragioni: da una parte, gli investimenti in infrastrutture, tecnologie e ricerca e sviluppo sono stati inferiori rispetto a quelli di altri paesi che invece hanno adottato strategie più lungimiranti. Alla scarsa produttività contribuiscono poi la carenza di competenze specializzate e i bassi livelli di concorrenza, il tutto nel contesto di un mercato molto concentrato e ricco di monopoli che esistono da decenni.

Facendo tesoro di questi errori, le PMI devono capire che gli investimenti nella tecnologia sono essenziali per favorire la produttività e, in ultima analisi, restare produttivi. Le piccole e medie imprese possono servirsi delle piattaforme di formazione on-demand (come Trailhead) per aumentare le competenze della forza lavoro e sviluppare agilità, nonché di soluzioni drag-and-drop intuitive e facili da usare (come Lightning Platform) per creare potenti applicazioni.  

 

Che problemi portano le lacune di produttività?

Quando la produttività scende, la crescita economica si arresta. Invece di produrre di più utilizzando meno tempo e risorse, le aziende fanno il contrario, e in questo modo le risorse vengono utilizzate in modo inefficiente e le spese complessive aumentano.

 

Come identificare le lacune di produttività nel tuo business

Ecco cinque consigli che possono aiutarti a identificare le lacune di produttività nel tuo business, così da intraprendere azioni mirate e significative per colmarle.

  1. Stabilire parametri di riferimento. Per valutare la produttività della tua impresa devi analizzare i dati in modo significativo e capire quali sono le aree in cui bisogna agire per migliorare. Se ti servi di soluzioni Salesforce, ad esempio, potresti utilizzare Salesforce Optimizer per comprendere quanto efficacemente tu e la tua forza lavoro state sfruttando le soluzioni esistenti.

  2. Valutare le competenze della forza lavoro. Competenze e produttività sono elementi strettamente correlati tra di loro: al miglioramento delle prime, infatti, corrisponde un aumento della seconda. Le competenze possono essere potenziate attraverso piattaforme online (Trailhead ne è un ottimo esempio), ma anche mediante workshop e materiali che aiutino a tenere riunioni più produttive o routine di vendita più intelligenti.

  3. Controllare i processi di leadership e gestione. Spesso, le piccole e medie imprese si basano su processi di leadership leggermente obsoleti, che potrebbero trarre molto vantaggio da una maggiore agilità. Controllarli e ridefinirli, magari con l’aiuto di un consulente esterno esperto, può essere davvero d’aiuto.

  4. Valutare i flussi di lavoro. Rendere più efficienti i flussi di lavoro esistenti è la chiave per aumentare la produttività. Dalla messa a punto di flussi di lavoro efficienti, magari con l’aiuto di strumenti come Sales Cloud, fino all’aggiunta di nuovi processi (hai mai sentito parlare delle macro?), le possibilità sono tante.

  5. Confrontare strumenti e tecnologie. Le piccole e medie imprese devono sfruttare tutto il potere degli strumenti e delle tecnologie disponibili sul mercato. Con Service Cloud, ad esempio, possono potenziare l’assistenza e il coinvolgimento dei consumatori, mentre Marketing Cloud è la scelta giusta per creare efficienze nelle strategie di marketing omnicanale.

 

In questo post abbiamo delineato una panoramica generale sulla produttività e offerto alcuni esempi utili, ma per saperne di più e ottenere tanti consigli preziosi puoi scaricare il nostro eBook “Cinque consigli per aumentare la produttività delle piccole imprese”