Grazie al cloud computing, le piccole e medie imprese possono aumentare le loro possibilità di successo perché riescono a essere più agili, più resilienti e più connesse. Le tecnologie di cloud computing permettono alle organizzazioni di liberarsi di tutte le limitazioni imposte dagli uffici fisici: i dipendenti possono lavorare al loro ritmo, sempre, ovunque si trovino. Soprattutto in un momento storico come quello che stiamo vivendo, interessato dai profondi sconvolgimenti di una pandemia imprevista, poter contare su un’efficace forza lavoro in remoto è un vantaggio competitivo importantissimo.

Ma qual è lo stato attuale del cloud computing nel mondo aziendale? Secondo una ricerca condotta da IDG nel 2020, che mirava a comprendere gli attuali trend relativi al cloud computing, ben il 92% delle imprese usa già, in qualche modo, il cloud. Lo studio mette anche in evidenza un elemento importantissimo: i budget destinati al cloud computing continuano ad aumentare, e attualmente rappresentano almeno un terzo dei budget complessivi a disposizione dell’IT.

Appare quindi chiaro che il futuro del lavoro sarà incentrato sul cloud computing, perché le aziende vogliono – e devono – essere più agili e flessibili per poter competere e avere successo.

 

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Che cosa è il cloud computing?

 

In breve, il cloud computing è quell’insieme di tecnologie che consente ai dipendenti e ai manager di usufruire, tramite uno o più server remoti, di tutte le risorse software e hardware aziendali. Questi dati e queste applicazioni possono essere utilizzati in qualsiasi momento, da qualsiasi luogo, e vengono aggiornate in tempo reale.

Il cloud computing si fa sempre più sicuro: l’83% dei responsabili IT, ad esempio, afferma di sentirsi maggiormente a proprio agio con questa tecnologia di quanto non lo fosse appena cinque anni fa.

 

Quali tipi di servizi cloud esistono?

 

In generale, esistono tre tipi, o modelli, di cloud. Vediamoli nel dettaglio.

  • Infrastructure as a Service (IaaS). Questo è, attualmente, il modello di cloud più popolare. In breve, una terza parte fornisce alle imprese servizi di infrastruttura come storage e virtualizzazione tramite cloud e Internet, solo quando questi sono effettivamente necessari. Il fornitore terzo si occuperà di gestire il data center e l’infrastruttura, così le aziende dovranno pensare solo alle applicazioni e ai dati.

  • Platform as a service (PaaS). Con un servizio PaaS, ad esempio quello offerto da Salesforce, gli sviluppatori ottengono una piattaforma gestita dalla quale possono creare velocemente e facilmente le loro app aziendali. Server, patch, aggiornamenti e autenticazione non dovranno essere gestiti internamente, ma sarà il fornitore terzo a farlo. E non si ferma qui: un servizio di questo tipo mette a disposizione anche flussi di lavoro, API e molto altro ancora.

  • Software as a Service (SaaS). Con il SaaS, gli utenti accedono al software tramite abbonamento, in base al modello più comodo e conveniente per loro, senza che l’azienda debba acquistare licenze di cui non hanno bisogno.

 

I vantaggi del cloud computing per le PMI

 

Il cloud computing offre alle aziende, e in particolare alle PMI, la flessibilità di avere tutti i servizi e i dati di cui hanno bisogno in modo rapido e conveniente. Non dovranno più gestire, mantenere e sostituire server complessi, risparmiando così spazio fisico, denaro e risorse. Allo stesso tempo, aumentano la produttività e l’agilità. 

Il cloud favorisce la crescita, permette di migliorare l’esperienza offerta agli utenti e aumenta la soddisfazione dei clienti. Ecco alcuni dei principali vantaggi del cloud per le PMI:

  1. Riduzione dei costi associati all’IT: le imprese, infatti, non dovranno più occuparsi di mantenere l’infrastruttura.

  2. Basso costo di investimento iniziale: non dovendo investire sull’infrastruttura, le PMI otterranno più liquidità, più flessibilità e più flusso di cassa.

  3. Maggiore sicurezza: scegliendo un partner affidabile, i dati sono protetti.

  4. Migliore collaborazione: il cloud computing favorisce lo scambio tra i team e abbatte la mentalità “a compartimenti stagni”.

  5. Creazione di una cultura basata sui dati: al giorno d’oggi, è la mentalità giusta per diventare agili e crescere.

 

Grazie al cloud computing, il futuro delle PMI non conosce limiti

 

Il cloud computing offre alle PMI sia vantaggi sul breve termine che sul lungo termine: è la scelta giusta per affrontare correttamente il clima attuale e diventare imprese agili, pronte ad avere successo in un panorama aziendale che tende sempre di più verso il digital-first.

Oggi l’Internet of Things mette in collegamento tra loro quasi ogni oggetto della nostra vita quotidiana, pertanto la quantità di dati da analizzare è enorme. Per sfruttare al meglio questi dati e prendere decisioni mirate e informate, le imprese devono necessariamente servirsi del cloud computing, perché senza l’aiuto di un fornitore esterno l’analisi e la gestione dei dati diventerebbero troppo complesse e costose.

Per concludere, il cloud computing offre alle imprese vantaggi sia in termini di tempo che di produttività. Genera una forza lavoro più soddisfatta, motivata e produttiva, e permette alle aziende di vivere appieno lo slancio che le nuove tecnologie prospettano. Il cloud computing non è un optional, ma una necessità.

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