È solo di qualche giorno fa la notizia che Salesforce ha raggiunto oltre mezzo miliardo di dollari donati ad associazioni filantropiche nel corso di poco più di vent’anni. Corriamo il rischio di risultare autoreferenziali nel dirlo? Forse sì. Ma è sempre importante ricordare come le grandi realtà possano fornire un aiuto concreto alle cause veramente importanti. Soprattutto in una ricorrenza così rilevante come quella di oggi, la Giornata Mondiale della Terra.

Per le aziende sviluppare prodotti per i propri consumatori e generare profitto non può più essere sufficiente: l’ultima edizione del Trust Barometer di Edelman ha rivelato infatti che il 52% dei rispondenti pensa che le aziende non stiano facendo abbastanza per affrontare i cambiamenti climatici. Questo dato dimostra chiaramente che oggi le persone si aspettano una maggiore azione e trasparenza nel modo in cui le aziende misurano la propria sostenibilità e il proprio impatto sociale.

 

Obiettivo Net Zero raggiunto

 

Ormai la sostenibilità è entrata a far parte dei nostri core value: Trust, Customer Success, Innovation ed Equality hanno dato il benvenuto alla Sustainability. E per mettere in pratica questo nostro valore abbiamo intrapreso una serie di iniziative volte alla tutela e alla preservazione dell’ambiente che ci circonda. 

Il nostro Climate Action Plan ci ha permesso lo scorso settembre di raggiungere l’obiettivo Net Zero (zero emissioni nette) lungo tutta la nostra catena del valore e il 100% di energie rinnovabili per le nostre operations. Le strategie di riduzione delle emissioni delineate nel piano operano su lavoro da remoto, infrastrutture, viaggi di lavoro e catena di approvvigionamento, andando ad incidere sia sulle emissioni dirette che su quelle indirette e dei fornitori (gli Scope 1, 2 e 3). E il nostro prossimo, ambizioso, obiettivo è quello di avere almeno il 60% dei nostri fornitori su obiettivi “science based” (cioè in linea con le indicazioni scientifiche necessarie a raggiungere gli obiettivi di Parigi: riscaldamento globale ben inferiore di 2° rispetto ai livelli pre-industriali).

Un grande risultato che abbiamo raggiunto grazie alla piattaforma Salesforce NetZero Cloud che ci ha aiutato a identificare le aree su cui intervenire prioritariamente per ridurre la nostra impronta di carbonio.

 

Dipendenti, clienti e fornitori devono fare la propria parte

 

Ridurre l’impatto delle operations è bene ma non è sufficiente. Per raggiungere obiettivi significativi è importante che anche i dipendenti si sentano parte attiva, facendo giorno per giorno la loro parte. Prendiamo i viaggi di lavoro, per esempio. Essere in grado di tracciare rapidamente, analizzare e riportare dati ambientali affidabili serve a ridurre le emissioni dei viaggi d'affari e quindi a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità aziendale.

Che è proprio quello che abbiamo fatto in Salesforce.

E non è tutto: l'azione per il clima è più efficace quando anche i nostri clienti ed i nostri fornitori si sentono parte del team e lavorano insieme a noi, dando priorità ad attività basate sui dati a tutti i livelli e integrando ulteriormente la sostenibilità in tutti gli aspetti della catena di fornitura.

 

Investire insieme nel nostro pianeta, ma non solo

 

In Salesforce crediamo che l'emergenza climatica sarà risolta solo rimodellando ogni aspetto della nostra economia, dall'agricoltura, ai trasporti, ai servizi finanziari, ai beni di consumo e altro ancora.

Siamo anche consapevoli che quando parliamo di sostenibilità, non parliamo solo di emergenza climatica, ma anche di tutti gli altri temi legati all’ambiente, come lo spreco di acqua e l’economia circolare, e di temi sociali e di governance, che vanno dall’inclusione, al benessere dei dipendenti all’etica nel business.

E con l'aiuto della tecnologia, insieme possiamo sbloccare il potenziale dei dipendenti, dei fornitori e della società per responsabilizzare le aziende e incoraggiare maggiori investimenti in un futuro sempre più sostenibile per tutti.