Sostenibilità. Molti ne parlano ma spesso è difficile capire quanti buoni propositi si trasformino in azioni concrete.

Da quest’anno la “Sustainability” è entrata a pieno titolo tra i nostri core value: non più solo Trust, Customer Success, Innovation ed Equality, ma da inizio 2022 l’azienda ha messo in atto una serie di azioni concrete che rientrano sotto il cappello della sostenibilità e che mirano alla tutela e preservazione dell’ambiente. Tutto questo attraverso un unico credo: “leading by example”, che in soldoni potrebbe tradursi con “prima facciamo, e poi ne parliamo”. Un importante risultato di cui andiamo fieri è sicuramente il raggiungimento dell’obiettivo Net Zero (zero emissioni nette) lungo tutta la nostra catena del valore e il 100% di energie rinnovabili per le operation nei nostri data center.

Sempre a proposito di sostenibilità, qualche giorno fa abbiamo avuto un illuminante scambio di vedute sul tema con alcuni dei nostri clienti e partner durante il workshop “La Sostenibilità in azienda” al quale hanno preso parte come speaker il trailblazer Acea, multiutility d’eccellenza presente nel Centro Sud, ed Ergo, società di consulenza in materia ambientale della Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna di Pisa.

 

I tavoli di lavoro creati da Acea

 

Silvia Celani, Head of Innovation di Acea, ci ha raccontato come l’azienda sia convinta che non ci possa essere una transizione ecologica senza una transizione digitale. E questa convinzione è esemplificata dal neologismo “inno-sostenibilità”.

Nel concreto Acea ha dato vita a un progetto basato su 6 tavoli di lavoro legati alle tematiche ESG. “I tavoli di lavoro innovativi e sostenibili che sono stati avviati in partnership con Università, Centri di Ricerca e player tecnologici tra cui Salesforce, hanno l'obiettivo di concretizzare progetti per contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030” ci ha spiegato Silvia.

 

La nostra strategia inizia da Net Zero Cloud

 

Durante il workshop ci siamo poi concentrati sulla sostenibilità affrontandola dal lato delle tecnologie adottate, ovviamente di quelle made by Salesforce.

Da questo punto di vista sono convinto che ci sia un “ieri” e un “oggi”: fino a qualche tempo fa si affrontava il tema della sostenibilità in modo disconnesso, per silos e senza avere a disposizione dati collegati gli uni agli altri. Oggi invece se si vogliono affrontare in modo serio questi temi, è necessario adottare un approccio integrato basato su una precisa strategia del dato, utile a costruire un’innovazione ESG. E fortunatamente molte aziende stanno cominciando a fare ragionamenti che vanno in questa direzione.

La strategia ESG di Salesforce comincia nell’ambito Environmental con Net Zero Cloud, la piattaforma che aiuta le aziende (la nostra in primis) a definire una strategia integrata dei dati, a misurare le emissioni di gas climalteranti e sulla base di queste misure adottare piani di azione per la riduzione delle emissioni; prosegue quindi identificando aree di intervento in tutti gli ambiti (Environmental, Social e Governance) con possibili innovazioni dei processi collegati, che vengono poi sviluppate con progetti pilota con un approccio che possiamo chiamare “Sustainability 360”, con cui affrontiamo tutti i temi legati al dominio ESG.

 

Un esempio virtuoso dell’utilizzo di questo approccio è quello dell’Autorità Portuale di Rotterdam che ha utilizzato la nostra piattaforma per realizzare un’app che permette alle navi cargo di ottimizzare i tempi di attesa di attracco. Il più grande porto marittimo d’Europa in questo modo ha ridotto significativamente le emissioni generate delle navi. Questa, personalmente, è l’idea che ho dell’innovazione sui processi ESG.

Una cosa è certa: una piattaforma nata dall’esigenza di una singola azienda (Net Zero Cloud era stata infatti sviluppata internamente proprio per ottimizzare e digitalizzare il processo di decarbonizzazione di Salesforce) può rappresentare un valido aiuto per migliaia di altre realtà, simili o anche diverse da noi ma tutte con un solo obiettivo: ridurre l’impatto del proprio business sull’ambiente e contribuire alla costruzione di un futuro più verde.

Il nostro e quello di altre aziende è sicuramente un work in progress, ma com’è che si dice? Chi ben comincia è già a metà dell’opera.