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Reskilling, formazione e inclusività: il ruolo di Balance nella realtà italiana

Reskilling, formazione e inclusività: il ruolo di Balance nella realtà italiana

Abbiamo intervistato Pasquale de Lucia, CEO di Balance, società di consulenza che affianca le aziende nei processi di trasformazione di business attraverso l'adozione di tecnologie digitali.

“Un gruppo di persone che crede nelle capacità di ogni singolo componente e lo accompagna in un percorso di crescita personale e professionale”. Conosciamo Balance, partner Salesforce dal 2011, attraverso le parole del CEO Pasquale de Lucia.

Non è un caso che per una realtà come quella di Balance, società di consulenza che affianca le aziende nei processi di trasformazione di business con l’adozione delle tecnologie digitali, siano state scelte tre parole di importanza fondamentale per l’attuale sistema professionale italiano. Stiamo parlando di un’azienda che da oltre dieci anni è partner di Salesforce e ne condivide valori e propositi.

Per conoscerla meglio, abbiamo intervistato il CEO Pasquale de Lucia, che ci ha raccontato propositi, valori e obiettivi futuri di Balance Consulting.

In un momento storico come quello attuale, come si coniugano i valori di Balance con le prospettive future che ci attendono?

Siamo in un momento storico particolare, in cui professionalmente assistiamo a un forte gap tra domanda e offerta di professionisti certificati: la prima cresce a ritmi serrati, la seconda scarseggia per mancanza di figure adeguate, ed è qui che inizia il percorso che ci permette di fornire un sistema di business adeguato e innovativo nel processo di trasformazione. Con Balance abbiamo scelto di impegnarci in percorsi di formazione specifici, colmando quella distanza che spesso caratterizza il mondo del lavoro e quello dello studio. Il nostro è un investimento a lungo termine che ci permette di avere in azienda professionisti preparati e motivati, pronti a entrare in quel processo innovativo fondamentale nell’ambito della trasformazione digitale. Reskilling, formazione e inclusività sono i valori che ci guideranno verso quel futuro.

In quest’ottica, come possono la formazione e il reskilling aiutare il processo di business?

Le tecnologie digitali sono una realtà in movimento, che muta con il mutare dei bisogni e delle innovazioni. È necessario, da parte delle aziende, rimanere al passo con questi cambiamenti per offrire ogni volta la soluzione più adeguata. In Balance lo facciamo grazie a un percorso inclusivo, che permette di valorizzare una figura professionale indipendentemente dal settore di appartenenza o da qualsiasi altra caratteristica. Parliamo di un concetto semplice ma complesso allo stesso tempo: ci muoviamo pensando all’insieme, per noi nessun gruppo esisterebbe senza le unicità di ciascuno.

E l’inclusività come si lega con tutto questo?

Per Balance una persona può avere una provenienza fisica o professionale di diversa tipologia, può avere un’età anagrafica diversa o un titolo di studio variabile. In tutti i casi, la formazione che offriamo la renderà una risorsa preparata e competitiva, perché sono le certificazioni che permettono di convalidare la preparazione di un singolo individuo. È questo il nostro concetto di inclusività.

Ha parlato di provenienza fisica diversa: come si muove Balance a questo proposito?

Nonostante l’Italia sia ricca di luoghi formativi, ci sono realtà territoriali dove è statisticamente più difficile emergere professionalmente, per questo con Balance abbiamo siglato accordi con istituti universitari di molte città, tra cui Milano, Firenze e Cagliari, supportando la crescita professionale dei giovani che le frequentano. La Digital Academy di Balance è una realtà ad oggi consolidata in tutte le nostre sedi (nelle città di Milano, Firenze, Roma, Cagliari – ed è proprio qui che ha preso vita nel 2017 – Tirana e Londra). In azienda assumiamo oltre 20 nuove risorse all’anno, investendo su quel futuro necessario per la trasformazione digitale.

Quale futuro si prospetta per Balance?

Investire sulla formazione e la crescita interna ci ha portato verso una rapida ascesa come azienda top leader tra i partner Salesforce. Oggi le nostre sedi estere si trovano a Londra e a Tirana e, con due prossime aperture, a Parigi e Lugano, due città che sono quartier generale della trasformazione digitale di respiro internazionale e dalle quali assorbire tutta l’innovazione in transito anche verso il nostro Paese. Nell’ultimo anno abbiamo avuto una crescita in positivo del 30%: per noi si tratta di cambiare il futuro del lavoro, man mano che la tecnologia progredisce. E se a progredire è anche l’azienda, con un modello di business che è stato funzionale anche in un periodo così difficile come quello appena trascorso, direi che ci aspetta un futuro fatto di progetti innovativi e grandi opportunità.

Scopri tutte le iniziative Salesforce attive in ambito education nella sezione dedicata del nostro blog

Carmine Stragapede

Carmine Stragapede è Regional Vice President Alliances & Channels di Salesforce Italia. Nel suo ruolo, Carmine si occupa di guidare la strategia di sviluppo dell'ecosistema mediante la definizione di nuove relazioni con i partner e definire la trasformazione dei canali di vendita indiretta. Con un’ampia esperienza manageriale, precedentemente Carmine ha ricoperto incarichi di prestigio in diverse aziende globali della tecnologia ICT con particolare focus sull'Italia e Sud Europa, costruendo relazioni di fiducia di lungo termine con l'ecosistema dei partner e dei Global System Integrators.   

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