Ne è stata fatta di strada dalla metà degli anni ’80, quando CompuServe era la prima e unica opzione di e-commerce disponibile al mondo. Al giorno d’oggi l’e-commerce è diventato una parte inestimabile della vita quotidiana, dato che praticamente ogni soggetto di distribuzione (dalle maggiori imprese ai punti vendita locali) possiede una qualche forma di negozio online. Entro la fine del 2024, ci si aspetta che le vendite dell’e-commerce B2C raggiungano i 6,3 trilioni di dollari.
Si tratta di un sacco di soldi (e di opportunità) per la tua azienda. Stando così le cose, è fondamentale che il tuo e-commerce sia perfettamente ottimizzato per emergere dalla marea dei concorrenti, che massimizzi le conversioni e faccia in modo che i clienti ritornino più e più volte. Per farlo, devi fornire all’utente la migliore esperienza possibile, connettendo gli acquirenti ai prodotti che desiderano in modo rapido, efficace e conveniente.
Qui di seguito, trovi sei best practice di ottimizzazione della conversione e-commerce per partire con il piede giusto.
Di che cosa ci occuperemo:
- Bada alla semplicità
- Usa l’IA per personalizzare l’esperienza di acquisto
- Assicurati che lo strumento di ricerca del tuo sito sia efficace
- Stabilisci chiari percorsi di acquisto
- Ottimizza la funzione di carrello e il processo di checkout
- Fornisci acceleratori di pagamento su mobile
Ottimizza l’e-commerce e aumenta le conversioni in 6 semplici mosse: domande frequenti

1. Bada alla semplicità
“Ottimizzazione dell’e-commerce” evoca immagini di parole di ricerca, parole chiave e pulsanti CTA ottimizzati. Prima di tutto, però, è importante fare un passo indietro e assicurarsi che il sito sia semplice, user-friendly e facile da navigare. La maggior parte degli utenti fa in fretta ad abbandonare i siti troppo confusi o complicati, e una volta che questi ultimi se ne vanno sarà molto difficile farli tornare indietro.
Per dare qualche cifra, il 54% dei siti di e-commerce soffre di eccessiva categorizzazione. Con un numero in costante aumento di persone che preferiscono acquistare dal proprio dispositivo mobile (laddove gli impulsi momentanei stanno rimodellando il concetto stesso di esperienza del cliente), menu troppo complicati o affollati possono essere una scocciatura più che un aiuto, in quanto potrebbero indurre il cliente a cercare altrove. L’eccessiva categorizzazione può generare intoppi di navigazione che hanno l’effetto di far scappare il cliente, anziché fargli completare l’acquisto.
2. Usa l’IA per personalizzare l’esperienza di acquisto
Più della metà dei consumatori ha dichiarato di essere propensa a cambiare marchio nel caso in cui un’azienda non personalizzi le proprie comunicazioni. Questo va ben oltre le e-mail e i social network: interessa anche i consigli di acquisto che si trovano sul sito. Utilizza strumenti guidati dall’intelligenza artificiale (IA) come i consigli intelligenti di prodotto per personalizzare l’esperienza di acquisto: darai ai clienti più di quello che desiderano e aumenterai le possibilità di conversione.
I consigli di prodotto potenziati da IA non offrono soltanto una maggiore personalizzazione, ma permettono ai clienti di godere di un’esperienza più significativa ed efficiente. E l’evidenza lo dimostra.
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3. Assicurati che lo strumento di ricerca del sito sia efficace
Un altro strumento spesso sottovalutato, in realtà, è uno dei più importanti: gli acquirenti che utilizzano funzionalità di ricerca integrata convertono a un tasso 3 volte superiore rispetto a quelli che usano strumenti di navigazione, eseguono il checkout con un carrello maggiore dell’11% e spendono il 15% in più di coloro che si limitano a navigare. Nonostante ciò, durante la ricerca, il 72% dei siti non suggerisce categorie particolarmente rilevanti nella compilazione automatica. Per i clienti è una scocciatura trovarsi di fronte a una funzione di ricerca inefficiente, per esempio che genera risultati imprecisi, troppo numerosi o che, addirittura, non dia alcun risultato. Come se non bastasse, un’esperienza di ricerca insoddisfacente, oltre a scontentare i clienti, si può tramutare in un tasso più elevato di abbandoni. Risultati di ricerca migliori riducono la quantità di tempo che passa prima del checkout, aumentando perciò la probabilità di acquisto.

Migliorate la funzione di ricerca con opzioni basate sul linguaggio o la localizzazione, con un supporto per sinonimi e nomi generici e con ricerche incentrate su segmenti d’utenza. L’ordinamento predittivo è uno strumento che unisce IA e dati dei clienti per creare menu a tendina personalizzati, pagine di ricerca e perfino pagine con griglie di categoria, come nel caso di successo di Pupa Milano.
4. Stabilisci chiari percorsi di acquisto
Lo scopo di un buon sito di e-commerce è rendere l’obiettivo finale inevitabile: l’acquisto. Questo significa creare un percorso all’acquisto che sia chiaro in qualsiasi parte del sito. Il pulsante di acquisto CTA è facile da trovare e disponibile in ogni pagina? Gli utenti devono scorrere la pagina per trovarlo? Dovrebbe essere facilmente visibile ovunque in ogni pagina, sia su desktop che su mobile. Consigliamo inoltre che il CTA d’acquisto sia sempre ben visibile in cima o a lato della pagina, mentre il cliente scorre.
Devi anche collaborare con tutti gli sforzi di inbound marketing e far sì che chi ne è coinvolto condivida l’obiettivo. Per esempio, se un acquirente arriva al sito da un post sui social network, dal post di un blog o da un video, assicurati che si ritrovi in un percorso chiaro verso l’acquisto.
5. Ottimizza la funzione di carrello e il processo di checkout.
L’abbandono del carrello è sempre elevato: il tasso medio di abbandono del carrello rimane molto alto, intorno al 70%. Stando così le cose, qualsiasi espediente in tuo potere per ridurre tale risultato è fondamentale. Questo è un altro campo in cui l’ottimizzazione dell’e-commerce su mobile è importantissima: nella maggior parte dei mercati principali, infatti, è dal mobile che giunge la maggioranza degli abbandoni del carrello.

Per fronteggiare questo problema, prova a ridurre le finestre di menu e a renderle abbastanza grandi da essere viste e compilate facilmente dagli utenti mobile. Fornisci anche opzioni di compilazione automatica, ove possibile, e abilitate l’opzione per il checkout ospite: il 35% degli abbandoni di carrello su mobile sono il risultato di acquirenti costretti a creare un account prima del checkout. Nonostante tu voglia incoraggiare il ritorno dei clienti tramite la creazione di un account, presentarlo semplicemente come un’opzione possibile dopo l’acquisto, anziché come prerequisito a esso, potrebbe fare una sostanziale differenza sulle conversioni.
Per altre indicazioni, approfondisci con il nostro blog post dedicato al tema del carrello abbandonato.
6. Fornisci acceleratori di pagamento su mobile
Come detto in precedenza, il settore mobile dovrebbe essere una priorità. Naturalmente, qualsiasi cosa tu possa fare per ottimizzare l’esperienza di e-commerce su mobile andrà a incrementare il tasso di conversione. Gli acceleratori di pagamento su mobile e i pagamenti one-touch sono un ottimo modo per raggiungere l’obiettivo principale di ridurre il tempo di acquisto e facilitare i percorsi. Apple Pay, Android Pay e PayPal sono i principali attori che ti aiutano a offrire ai clienti un’esperienza di acquisto estremamente semplice.
Sei modi per padroneggiare la progettazione di siti mobile
Per incrementare i tassi di conversione e assicurarti una crescita devi sfruttare la progettazione di siti mobile e fornire agli acquirenti un’esperienza che metta davvero il mobile al primo posto. Queste sei best practice ti aiuteranno.
Se vuoi far crescere il tuo brand nel panorama attuale dell’e-commerce, avrai bisogno di un sito che sia ottimizzato per offrire ai clienti la migliore esperienza possibile. L’ottimizzazione dell’e-commerce è un investimento che si ripaga da sé. Dopotutto, quando connetti i vostri clienti ai prodotti che vogliono e lo fai in una maniera che essi apprezzano, saranno più inclini a mantenere attivo il rapporto negli anni a venire.
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