Abbiamo un obiettivo ambizioso: svolgere il nostro business utilizzando al 100% energie rinnovabili entro il 2022. Siamo già sulla buona strada in quanto negli anni abbiamo costruito una cultura aziendale rivolta alla sostenibilità ambientale con l’adozione di pratiche responsabili che ci consentono di erogare servizi cloud a emissioni zero e da sempre richiediamo certificazioni di bioedilizia per i nostri uffici.

Tutte buone abitudini e buone pratiche che però rappresentano solo la punta dell’iceberg.

Trovare una soluzione al cambiamento climatico è ormai un’emergenza globale. Per questo Salesforce ha scelto di aderire al nuovo patto sulle energie rinnovabili insieme ad alcuni importanti partner e clienti (Bloomberg, Cox Enterprises, Gap Inc. e Workday Inc.) riuniti sotto la guida di LevelTen.

Si tratta di uno dei primi esempi in cui alcune società scelgono di mettere insieme una quantità simile e relativamente contenuta di richiesta per l’uso di energie rinnovabili al fine di stipulare un VPPA (Virtual Power Purchase Agreement), ossia un contratto a lungo termine per la compravendita di energie rinnovabili, agendo collettivamente come punto di riferimento per un più ampio progetto di sostenibilità in ambito aziendale.

 

Le ricadute positive sull’intero settore

Il nuovo accordo consente di acquistare anche quantità relativamente piccole di energia solare, mantenendo al contempo bassi i costi di transazione e offrendo agli acquirenti l’opportunità di apprendere gli uni dagli altri le proprie best practices.

È importante sottolineare che questo nuovo approccio permette alle aziende più piccole di mettere in comune la loro domanda e supportare progetti su larga scala nello stesso modo in cui fanno le imprese più grandi.

Il nuovo accordo si basa sui precedenti tre VPPA già stipulati di Salesforce e pone l’azienda sulla strada giusta per raggiungere l’obiettivo di avere il 100% di fonti di energia rinnovabile entro il 2022.