“Sono convinta che la trasformazione digitale sia indispensabile per aumentare l’impatto delle organizzazioni non profit. Salesforce mi sta aiutando a tradurre in pratica questa mia convinzione””

- Marianna Pucciarelli, Individual Giving Manager, Fondazione per l'infanzia Ronald McDonald Italia
 

Sono oltre settantamila all’anno, in Italia, i bambini gravemente malati che devono spostarsi in un’altra città per ricevere le migliori cure ospedaliere. In questa circostanza difficile, il sostegno e la vicinanza dei famigliari sono più che mai importanti per i piccoli pazienti. Un aiuto concreto alle famiglie che si trovano a vivere questa drammatica esperienza giunge dalla Fondazione per l'infanzia Ronald McDonald Italia, parte di una più ampia non profit internazionale fondata - e in buona parte finanziata - dalla famosissima catena di hamburger restaurant.

Ogni anno la Fondazione aiuta 2700 bambini e le loro famiglie in tre modi diversi: offrendo loro ospitalità all’interno delle Case Ronald, abitazioni situate nelle vicinanze dei più importanti ospedali pediatrici (a Brescia, Firenze, Roma Palidoro e Roma Bellosguardo); mettendo a loro disposizione le Family Room, spazi accoglienti all’interno dei padiglioni pediatrici di alcuni tra i più importanti ospedali italiani (a Bologna e Alessandria); e garantendo la presenza, in numerosi reparti pediatrici, del programma ‘Hospitality à la Carte’, basato su volontari muniti di un carrello contenente tutto quanto necessario per migliorare il benessere psicofisico dei piccoli ricoverati (merende, bevande, giochi, letture, prodotti per l’igiene).

“Il fenomeno delle migrazioni sanitarie è in forte aumento, perché la sanità italiana tende a strutturarsi sempre più sulla base di poli d’eccellenza specializzati nella cura di specifiche patologie”, ha spiegato Marianna Pucciarelli, individual giving manager della Fondazione per l'infanzia Ronald McDonald Italia. “Per poter assistere un maggior numero di bambini e famiglie anche noi dobbiamo crescere, sfruttando le nostre occasioni di contatto per aumentare il contributo dei donatori individuali. Salesforce ci sta aiutando in questa impresa, e i risultati sono già ben visibili: nel 2018 le donazioni sono raddoppiate rispetto all’anno precedente”.

 

 

Salesforce si presta in modo ottimale alla raccolta di donazioni online, ma ci ha convinto anche per la facilità d’uso, l’espandibilità a prova di futuro, le condizioni economiche di favore riservate al non profit e l’offerta di un servizio di assistenza tecnica molto efficace, sotto forma di volontariato”

Marianna Pucciarelli, Individual Giving Manager, Fondazione per l'infanzia Ronald McDonald Italia

Ovviamente le occasioni di contatto nascono in primo luogo dai ristoranti McDonald’s, che contribuiscono alla raccolta di donazioni sensibilizzando i propri clienti – fino a un milione di persone al giorno - soprattutto in occasione della Giornata Internazionale del Bambino e della scelta del cinque per mille. Per capitalizzare queste opportunità, però, la Fondazione doveva migliorare l’efficienza di tutte le proprie attività.

Occorreva non solo creare un punto di vista unico e centralizzato su tutte le informazioni riguardanti donatori e volontari, ma anche attivare un modo efficiente per raccogliere le donazioni tramite il web. “In futuro la raccolta fondi online farà sempre più la differenza nel settore non profit”, ha commentato Pucciarelli. Era inoltre necessario rendere più efficiente la gestione delle attività svolta nelle Case Ronald e negli ospedali. Tutti questi obiettivi potevano essere raggiunti soltanto tramite la trasformazione digitale.

 

L’incontro tra Salesforce e la Fondazione per l'infanzia Ronald McDonald Italia è avvenuto nel 2018 grazie all’attività di volontariato svolta dai dipendenti di Salesforce impegnati nella manutenzione delle Case Ronald. In questa occasione i volontari hanno avuto modo di far conoscere alla Fondazione le opportunità che Salesforce.org offre alle organizzazioni non profit: tra esse, dieci licenze gratuite, sconti, consulenze gratuite.

Ne è seguita una fase di valutazione basata sugli stessi standard qualitativi della catena multinazionale di ristoranti, al termine della quale la Fondazione ha deciso di adottare la piattaforma Salesforce.

“Salesforce è migliore anche rispetto a soluzioni molto affermate nel settore non profit italiano”, ha affermato Pucciarelli. “Si presta in modo ottimale alla raccolta di donazioni online, ma ci ha convinto anche per la facilità d’uso, l’espandibilità a prova di futuro, le condizioni economiche di favore riservate al non profit e l’offerta di un servizio di assistenza tecnica molto efficace, sotto forma di volontariato. I volontari di Salesforce sono i nostri angeli custodi, io li considero parte della nostra squadra”

 

In passato, a causa della propria organizzazione distribuita sul territorio, la Fondazione non possedeva un archivio centralizzato e le informazioni erano conservate su molti supporti diversi, perlopiù di tipo tradizionale (fogli Excel o documenti cartacei). Ciò, tra l’altro, impediva la condivisione di informazioni importanti. L’organizzazione disponeva di un CRM, ma troppo difficile da utilizzare per i volontari che spesso sono impegnati in prima persona nel fornire assistenza ai bambini.

Oggi la Fondazione per l'infanzia Ronald McDonald Italia utilizza la piattaforma CRM di Salesforce (Sales Cloud e Service Cloud) per gestire in modo centralizzato tutte le informazioni riguardanti i donatori, le donazioni, i volontari e le famiglie ospiti. Per motivi assicurativi, la gestione dei volontari tiene traccia anche delle loro attività all’interno delle Case Ronald: gli orari di ingresso e uscita ecc. Tutti i volontari della Fondazione, inoltre, adesso usano Chatter per comunicare tra loro.

La soluzione CRM Salesforce è stata integrata con il nuovo sito web della Fondazione, per favorire la raccolta di fondi online e le candidature dei volontari. Con Pardot, inoltre, l’organizzazione ha creato un ‘journey’ che - tramite l’invio automatico di messaggi email – punta a convertire i visitatori del sito in donatori, e a fidelizzare i donatori occasionali trasformandoli in donatori regolari.

 

La trasformazione digitale resa possibile da Salesforce è ancora in corso, ma Pucciarelli può già tracciare un primo bilancio della propria esperienza di Trailblazer nel mondo non profit.

“Oltre al raddoppio delle donazioni – ha detto - stiamo assistendo a un aumento di efficienza in tutte le nostre attività: siamo una piccola organizzazione ed è importante che le nostre persone possano risparmiare tempo. La soluzione Salesforce può crescere con noi e in futuro potremo usarla, ad esempio, anche per l’allocazione delle camere nelle Case Ronald. Anche grazie a Salesforce, ora abbiamo le risorse e l’efficienza necessarie per dedicarci ai nostri progetti di crescita, come la realizzazione di una nuova Casa Ronald e l’ampliamento del programma Hospitality à la Carte”.

“Sono convinta che la trasformazione digitale sia indispensabile per aumentare l’impatto delle organizzazioni non profit. Salesforce mi sta aiutando a tradurre in pratica questa mia convinzione”, ha concluso Pucciarelli.

 

 
 
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