WWF Italia

Siamo più veloci nell’interagire con chi sostiene i nostri programmi ed efficaci nel profilare e convincere nuovi sostenitori. Con Salesforce il donatore è tornato al centro.”

— Benedetta Flammini, Direttore Marketing e Comunicazione
 

WWF Italia rafforza grazie a Salesforce il dialogo con i sostenitori dei programmi di conservazione

La simpatia del Panda non basta più. Se la più importante organizzazione ambientale italiana vuole continuare a perseguire i suoi obiettivi di conservazione delle specie a rischio di estinzione e rendere il nostro pianeta più bello e variegato, è fondamentale svecchiare e potenziare il dialogo con i propri sostenitori, le imprese e le istituzioni. Aumentando la tracciabilità dei fondi che ogni anno permettono al WWF di realizzare 1.300 di progetti sul campo, in Italia e nel mondo.

 

Il WWF  non fa profitti ma deve comunque affrontare un contesto competitivo complesso e affollato. «Quando abbiamo iniziato a lavorare in Italia 50 anni fa, eravamo praticamente da soli» ha dichiarato  Benedetta Flammini, Direttore Marketing e Comunicazione dell'organizzazione. «Oggi la grande sfida è la crescita del numero di donatori in un mercato in cui i livelli di coinvolgimento sono sempre più bassi e sempre meno persone si legano a una causa in modo continuativo.» Un’altra tematica importante è quella della rendicontabilità. «Era necessario abbandonare il faticoso modo di lavorare del passato, adottando una soluzione capace di dare informazioni più puntuali sulle risorse utilizzate, per poter raccontare meglio le iniziative. Magari utilizzando gli stessi canali social frequentati dai sostenitori presenti e futuri.»

Campagne di raccolta fondi più efficaci

Da qui è scaturita la decisione di imprimere una svolta radicale alle strategie di marketing e relazione con le persone, anche seguendo l’esempio di WWF nei Paesi Bassi, dove un piano di trasformazione digitale basato su Salesforce era già stato avviato. «Oggi con Salesforce possiamo impostare in modo molto più efficace le nostre campagne di raccolta fondi e presidiare meglio i social network,» ha affermato Flammini.

Dopo i primi contatti avvenuti alla fine del 2017, con il supporto di Salesforce.org - l’organizzazione Salesforce rivolta al mondo no profit e all’Università -  WWF Italia ha avuto modo di valutare le funzionalità delle soluzioni acquisite e stabilire un piano di sviluppo ambizioso, agendo nella direzione di una profonda trasformazione culturale in un settore ancora poco avvezzo alla digitalizzazione dei processi interni. Il team di lavoro, che raggruppa i collaboratori dell’ufficio responsabile della raccolta di donazioni individuali - in tutto circa quindici di persone - ha utilizzato durante questo percorso dei moduli formativi di Trailhead. Presto partiranno le prime sessioni di lavoro con i Salesforce Accelerators.

Un solo ambiente per la gestione, l’analisi e la pianificazione

Affiancata dal partner Accenture, WWF Italia ha realizzato una piattaforma crm personalizzata e innovativa, che ha preso il posto di un ambiente eterogeneo costituito da elementi separati e da una varietà di applicazioni analitiche. Il nuovo sistema riunisce in un solo ambiente integrato le attività  di ideazione e gestione delle campagne di raccolta fondi e tutte le funzioni di analisi, pianificazione e comunicazione.

Sales Cloud è il cuore pulsante delle relazioni con i nuovi donatori e con la base consolidata dei sostenitori della ONG. Con questa soluzione WWF sviluppa una conoscenza più approfondita  delle persone che decidono di dare il loro sostegno finanziario, stimolando  i loro interessi e motivandole. Marketing Cloud è rivolto a un gruppo di utilizzatori specializzati, che analizzano il “donor journey” ottenendo una misura più rilevante dell’efficacia delle campagne e sviluppando iniziative ancora più mirate.

L’ambiente di lavoro realizzato in questi mesi sarà  il punto di partenza di una trasformazione digitale ancora più impattante sul futuro del WWF  Italia. Una prima linea di espansione prevede l’attivazione di Salesforce Social Studio per una totale integrazione delle relazioni e delle campagne nel sistema dei canali social. Con tutta la loro forza in termini di story telling e fidelizzazione. Gli specialisti del marketing stanno valutando la possibilità di utilizzare Salesforce Einstein per ampliare ulteriormente la capacità analitica di Marketing Cloud. L’evoluzione più stimolante riguarderà però l’integrazione di aspetti di project management, che consentiranno a WWF Italia di stabilire al proprio interno un dialogo diretto tra i responsabili della raccolta fondi e i coordinatori dei programmi di conservazione sul campo, in modo da costruire iniziative ancora più coinvolgenti, gestendole in maniera efficace.

Tecnologia performante ma invisibile

«Siamo più veloci nell’interagire con chi sostiene i nostri programmi e efficaci nel profilare e convincere nuovi sostenitori,» ha dichiarato Flammini. «Con Salesforce abbiamo rimesso il donatore al centro. Senza un puntuale sostegno finanziario, la conservazione è solo conversazione.» Se lo studio dei primi indicatori non permette ancora di misurare quantitativamente il successo dell’implementazione, la nuova modalità di gestione del rapporto con i donatori ha già cambiato la vita di chi lavora nell’ufficio donatori individuali. «Abbiamo a disposizione una tecnologia performante e leggera, che non comporta alcuno sforzo di adattamento ed è quasi invisibile.» ha affermato Flammini.

Personalizzazione e rendicontabilità sono come si è visto due fattori abilitanti, in una relazione con il “donor” non più legata ai tradizionali aspetti associativi, bensì alle dinamiche dei singoli progetti di conservazione. Chi offre il proprio sostegno non vuole semplicemente far parte di un club, come avveniva in passato. Vuole avere la sensazione di contribuire fattivamente al salvataggio della biodiversità.

In questo, WWF Italia ha dimostrato di avere il coraggio del Trailblazer, adottando una soluzione di alto profilo che non pone limiti alla crescita, anche professionale, dell’organizzazione. «L’alternativa,» dice Flammini, «poteva essere quella di una applicazione più tradizionale, pensata per il no profit. Che alla fine ci avrebbe dato più preoccupazioni che vantaggi.» Salesforce garantisce tutta  l’autorevolezza e la tecnologia allo stato dell’arte che WWF mette nei suoi progetti di salvaguardia della natura.

 

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