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Che tu stia muovendo i primi passi o voglia migliorare le tue competenze, scopri le strategie più aggiornate per trovare e conquistare potenziali clienti.
A cura di: Lindsey Boggs
Aggiornato il 30/05/2025 | 12 minuti di lettura
I prospect, ovvero i potenziali clienti a cui vuoi vendere, sono il carburante della pipeline di vendita. Ogni prospect rappresenta un possibile affare. Ampliare la tua base di clienti potenziali e impegnarti a coltivare le relazioni con loro ti permetterà di far crescere il tuo fatturato.
Anche se la ricerca di nuovi clienti è fondamentale, a volte potresti avere l'impressione di affidarti solo alla fortuna sperando che le persone giuste si facciano avanti. Vediamo invece come trasformarlo in una vera e propria scienza: senza più muoversi a tentoni, ma andando a colpo sicuro.
I prospect sono potenziali clienti e il prospecting è il processo per individuarli. Gli agenti di vendita e i rappresentanti usano il prospecting per ampliare la propria base di potenziali clienti. Contattano i lead (potenziali contatti commerciali) e coltivano il rapporto con loro finché non diventano opportunità. Esistono diverse tecniche di prospezione commerciale: dalle telefonate alla posta diretta, alla partecipazione a eventi di networking e alla creazione di contatti sui social media come LinkedIn.
La ricerca di nuovi clienti è alla base di tutto ciò che facciamo, perché prepara il terreno per ogni fase successiva del nostro funnel di vendita. Si tratta di concentrarsi sulle persone più propense a trarre vantaggio dai nostri prodotti o servizi e di coinvolgerle in modo mirato.
Dalla mia esperienza come account director, un prospecting efficace indirizza le nostre risorse verso le opportunità più promettenti e ci garantisce un flusso costante di lead da convertire. Puntando sui lead giusti, aumentiamo le probabilità di conversione e allineiamo le nostre strategie di vendita alle aspettative e alle esigenze dei prospect. È questo che fa crescere il business.
Chi si occupa di vendite deve tenere a mente che il lead che arriva su un sito web ha già fatto gran parte del lavoro di ricerca. Secondo l'ultima ricerca State of Sales, l'81% dei potenziali clienti effettua ricerche prima di chiedere informazioni su un prodotto o servizio. Si sono già fatti un'opinione sulle tue offerte ancor prima di interagire con qualsiasi contenuto, come articoli, white paper o webinar.
La sfida? Catturare l'attenzione di questi prospect ben informati e trasformare il loro interesse in coinvolgimento. Chi vende si trova spesso davanti a un prospect che ha già delle opinioni basate su informazioni generiche ricevute da altri. Per questo, il contatto deve essere personalizzato. Deve fare centro. Bisogna svolgere la propria attività di ricerca per comprendere le esigenze del prospect, le tecnologie di vendita che utilizza e il suo processo decisionale d'acquisto. Questo aiuta a guidarlo lungo il sales funnel, dall'interesse alla vendita effettiva.
Il processo di vendita parte da lead freddi, passa per opportunità tiepide e arriva a trattative roventi. Il prospecting è ciò che avviene nel mezzo:
Vendita e marketing generano lead.
I lead di vendita sono prospect non qualificati. I lead possono provenire dal marketing (per esempio da un webinar che richiede la compilazione di un form) o dalle vendite (per esempio tramite contatto a freddo).
Il reparto vendite qualifica i lead trasformandoli in prospect.
Il reparto vendite entra in contatto con i lead e valuta se sono adatti al prodotto. In caso affermativo, il lead viene “qualificato” e diventa un prospect.
Il reparto vendite trasforma i prospect in opportunità.
Man mano che il reparto vendite lavora per aumentare l'interesse dei prospect verso l'acquisto, questi diventano “opportunità” sempre più propense ad acquistare.
Il reparto vendite chiude le opportunità trasformandole in trattative concluse.
Alla fine, dopo numerosi conversazioni, ci saranno due tipi di opportunità: “closed-lost” (peccato!) o “closed-won” (evviva!).
Potremmo parlare di tutte le altre piattaforme disponibili. Preferiamo però lasciare la parola a Stephanie Svanfeldt, Strategic Sales Vice President, Auto Vertical di Salesforce: “Quando si tratta di trovare prospect online, LinkedIn è il punto di riferimento numero uno.”
Esatto. Ecco quindi alcuni consigli per entrare in gioco:
Quando scegli i potenziali clienti, adotta un approccio strategico e riduci la tua lista. Se gestisci 100 account, punta sui primi 10. Pianifica con cura ogni interazione affinché sia mirata e pertinente.
Il social selling e gli strumenti di gestione delle vendite aiutano il personale di vendita a comprendere meglio le dinamiche organizzative delle aziende target. Per esempio, è possibile individuare i decisori all'interno di un'azienda e approfondire i loro ruoli e la loro influenza, così da personalizzare i messaggi in base a chi ha il potere di prendere o influenzare le decisioni d'acquisto.
Lascia che il tuo sistema di customer relationship management (CRM) si occupi del lavoro più impegnativo, automatizzando la ricerca sui potenziali clienti e sugli account. Risparmierai tempo e avrai accesso immediato alle informazioni necessarie per entrare in contatto con i tuoi prospect in modo più efficace.
Contatta i prospect con messaggi su misura che dimostrino una chiara comprensione delle loro esigenze e delle loro sfide di business. Per esempio, potresti inviare un messaggio video a un potenziale lead per presentarti e spiegare brevemente come la tua soluzione potrebbe rispondere a una sfida specifica che ha menzionato in un articolo o post recente su LinkedIn. L'obiettivo è fare in modo che ogni comunicazione risulti personalizzata e pertinente, dimostrando che ti sei preparato a dovere.
Mantieni viva la conversazione offrendo valore in ogni interazione. Puoi farlo condividendo approfondimenti sul settore e articoli pertinenti, oppure invitando il tuo prospect a eventi in linea con i suoi interessi. L'obiettivo è rafforzare costantemente la sua opinione positiva nei tuoi confronti e posizionarti, con discrezione, come punto di riferimento nella sua rete professionale.
Monitora e analizza l'efficacia delle tue strategie di contatto. Adatta il tuo approccio in base a ciò che funziona e ciò che non funziona. Presta attenzione alle tecnologie usate dai tuoi prospect e individua i punti di integrazione che possono semplificare i loro processi o potenziare i sistemi esistenti. Questo adeguamento iterativo garantisce che le tue tattiche siano sempre aggiornate ed efficaci.
Il prospecting inbound e outbound sono tattiche fondamentali in una strategia di vendita. Pur avendo scopi diversi, ciascuna offre vantaggi unici. Il prospecting inbound attrae i prospect attraverso contenuti, SEO, chat online e interazioni sui social media. Il principale vantaggio è che attira lead di qualità superiore, che entrano in contatto di propria iniziativa, rendendo l'approccio meno invadente. Tuttavia, questa strategia richiede un investimento significativo in termini di tempo e risorse per sviluppare contenuti efficaci e ottimizzare i canali digitali che generano questi lead.
Il prospecting outbound, invece, prevede di contattare attivamente i potenziali clienti tramite email, telefonate e messaggi diretti su piattaforme come LinkedIn. Permette una generazione di lead più rapida perché sei tu a dare il via alle conversazioni con i potenziali acquirenti. Può però essere percepito come più invasivo e la qualità dei lead può variare, soprattutto se non hanno manifestato in precedenza interesse per la tua offerta.
Combinare le due strategie permette di coprire un campo più ampio: ci si rivolge sia a chi è già alla ricerca di una soluzione, sia a chi non sa ancora come un prodotto o servizio potrebbe essergli utile.
La ricerca è fondamentale, ma non basta per far progredire la conversazione. Dopotutto, è altrettanto facile per i prospect fare ricerche su di te come lo è per te fare ricerche su di loro. Non andrai da nessuna parte limitandoti a ripetere le stesse informazioni generiche presenti sul sito della tua azienda.
Come puoi approfondire e offrire un punto di vista esclusivo? Devi imparare il loro accento, non solo la loro lingua, e acquisire una conoscenza approfondita della loro realtà lavorativa. Questo significa conoscere le tendenze specifiche dei loro settori, delle loro aziende e persino della loro vita.
Non pensare solo a concludere la vendita. Pensa a portare a termine ogni singolo passaggio. È facile lasciarsi travolgere dall'entusiasmo nel voler portare avanti la conversazione. Ma non lasciare nulla al caso:
Pensa sempre al passo successivo: non dimenticare di concludere ogni conversazione con una domanda. “Possiamo sentirci cinque minuti dopo che hai dato un'occhiata?” “C'è qualcuno nel tuo team con cui potrei lavorare su questo?” “Se non sei la persona giusta a cui rivolgermi, puoi dirmi chi lo è?”
Avanza, ma valuta: il prospecting è fatto di progressi costanti. Ma non concentrarti troppo su una trattativa che non vale lo sforzo. Man mano che porti avanti la conversazione, devi continuare a valutare il potenziale cliente. In ogni fase, chiediti se il prospect è ancora in linea con il tuo profilo. Valutare significa anche assicurarsi che sia pronto a passare al passo successivo.
Non avrai tutte le risposte, ma qualcun altro sì: vendere è un lavoro di squadra. Devi fare affidamento su chiunque possa aiutarti a ottenere le informazioni di cui hai bisogno. Chiedi agli esperti della tua azienda di illustrarti un nuovo settore. Rivolgiti a consulenti tecnici e digitali per definire una soluzione. Chiedi al reparto marketing di aiutarti a preparare una nuova presentazione. Non devi fare tutto per conto tuo.
Qualificare un prospect è un tassello fondamentale del processo, ma non confondere “qualificare” con “decidere se qualcuno è importante.” Ogni persona con cui parli è importante: anche chi non è la persona giusta, può comunque indirizzarti verso chi lo è.
Qualificare un prospect è una parte essenziale del processo di vendita: un prospect altamente qualificato soddisferà la maggior parte dei criteri per passare alla fase successiva del ciclo di vendita. Ricorda però: “qualificare” non significa “decidere se qualcuno è importante.” Ogni persona con cui interagisci ha valore. Se non è il contatto giusto, potrebbe indirizzarti a chi lo è.
Per valutare se un prospect è adatto, poniti queste domande:
Le domande efficaci avviano un dialogo che qualifica il prospect e costruisce una relazione, dimostrando un interesse genuino per le sue esigenze e sfide. Ecco alcune domande da cui partire:
Dal mio punto di vista , email efficaci e strategie intelligenti di interazione su LinkedIn possono fare davvero la differenza. Ecco alcuni esempi collaudati tratti dalla mia esperienza persolare:
Quando si parla di ricerca di nuovi clienti, ciò che conta davvero è creare una connessione autentica. Ecco un'email che ho inviato durante le festività. Non era solo una presentazione commerciale: iniziava con un sincero “grazie” per il servizio militare del destinatario, creando un momento di riconoscimento personale e gratitudine. Si tratta di trovare un terreno comune. Ecco un esempio che ha funzionato:
[Nome],
Ci siamo scambiati qualche parola su LinkedIn prima delle festività. Volevo ringraziarti per il tuo servizio. Mio cognato, tenente colonnello, ha prestato servizio in Iraq e Afghanistan, e ho visto in prima persona le sfide che comporta.
Ho notato il tuo lavoro nel promuovere la trasformazione e nel migliorare i processi nelle principali istituzioni finanziarie, un aspetto fondamentale per mantenere la competitività. L'accelerazione digitale rende difficile comprendere i percorsi dei clienti e ridurre gli attriti. Leader come te sostengono che la personalizzazione e l'efficienza siano le sfide principali.
Glassbox è progettato per rispondere a queste esigenze: offre la riproduzione delle sessioni e analisi per una maggiore visibilità sull'esperienza del cliente, aiutando le banche a ottimizzare i percorsi, migliorare la qualità e ridurre i costi. Se ti interessa approfondire l'argomento, scrivimi pure. In ogni caso, grazie per il tuo servizio.
A presto,
Lindsey
Uno dei miei rappresentanti ha usato questa strategia video, inviando un video personalizzato subito dopo aver contattato un prospect su LinkedIn. Questo significa fare un passo in più. Dimostra che vuoi andare oltre le parole e creare connessioni reali. Il risultato? Una risposta immediata e appassionata, che ha aperto le porte a una conversazione più approfondita.
Ciao [Nome],
È un piacere entrare in contatto con te! Vedo che stai usando [tool] per l'analisi dell'esperienza digitale. Mi piacerebbe mostrarti come [company] può fare la differenza. Parliamone appena possibile, se ti va!
E non dimentichiamo il potere di una notifica su LinkedIn. Taggare un prospect in un post pensato per i suoi interessi cattura subito la sua attenzione. È come dargli una pacca virtuale sulla spalla e dirgli: “Ehi, ho pensato che potesse interessarti.” Funziona perché lo coinvolge direttamente con contenuti pertinenti ai suoi interessi, rendendo il tuo approccio più personale e dimostrando che capisci le sue esigenze professionali.
I sistemi CRM non si limitano a raccogliere dati: li trasformano in uno strumento strategico. Tengono la cronologia delle interazioni con i prospect a portata di mano, in modo che ogni punto di contatto sia pertinente e personalizzato. Tuttavia, dalla mia esperienza, la chiave non è affidarsi esclusivamente agli strumenti di vendita, ma usarli per valorizzare la dimensione umana della vendita.
Il prospecting non è una questione di fortuna: è una scienza. Combinando strategie inbound e outbound, un approccio personalizzato e gli strumenti di vendita più efficaci, i venditori possono accelerare il la ricerca di nuovi clienti e trasformare un maggior numero di lead potenziali in vendite.
Il prospecting, ovvero il contatto con potenziali clienti, può avvenire in diversi modi, ma i più comuni sono: cold calling (contattare i prospect telefonicamente senza alcun contatto precedente da parte loro), social selling (contattare i prospect sui social network), networking di persona (a eventi o conferenze), segnalazioni da parte di clienti esistenti e attività di marketing.
I clienti potenziali migliori, quelli con le maggiori probabilità di conversione, hanno esigenze o problemi chiari che la tua azienda può risolvere con i propri prodotti o servizi. Sono inoltre aziende o persone che dispongono del budget per acquistare la tua soluzione, sono pronte a farlo (non si limitano a valutare le opzioni) e hanno l'autorità necessaria per prendere decisioni d'acquisto.
Il prospecting si riduce a due elementi fondamentali: trovare potenziali prospect e contattarli. Le piattaforme e gli strumenti di vendita che ti permettono di trovare prospect includono i social media, le app o i siti web che gestiscono le iscrizioni a eventi in presenza o conferenze, gli strumenti di lead generation di terze parti e persino le piattaforme di marketing che attirano prospect sul tuo sito tramite annunci. Gli strumenti di coinvolgimento includono piattaforme email, strumenti di videoconferenza, chat web, strumenti per la creazione di landing page e piattaforme per il contatto via SMS o telefono.
Prima di avviare un'attività di prospecting efficace, devi definire il tuo acquirente ideale: i suoi comportamenti, le sue esigenze, i suoi problemi e i canali in cui è più probabile che interagisca con te. Hai anche bisogno di un piano di coinvolgimento che preveda una cadenza di contatti strutturata, per proporti come riferimento di valore e proporre gradualmente soluzioni ai suoi principali problemi. Nel tempo, costruire una relazione basata sulla fiducia e orientata alle soluzioni è fondamentale: ti permette di presentare i tuoi prodotti o servizi come soluzioni ad alto valore aggiunto, capaci di semplificare la vita e il lavoro del tuo interlocutore.
Anche con la giusta buyer persona e un approccio di engagement mirato, la prospezione commerciale non garantisce risultati certi. A volte i lead di qualità sono difficili da trovare, un coinvolgimento personalizzato richiede molte risorse e mantenere la comunicazione abbastanza a lungo da costruire un rapporto di fiducia può risultare difficile, viste le priorità concorrenti dei rappresentanti. Può essere difficile anche reperire i dati necessari per parlare in modo efficace dei pain point dei prospect.