Guida ai dati non strutturati: definizione, casi d’uso e vantaggi
I dati non strutturati sono informazioni non archiviate in formati predefiniti, tra cui testi, immagini, audio. Scopri la loro importanza e i metodi di analisi.
I dati non strutturati sono informazioni non archiviate in formati predefiniti, tra cui testi, immagini, audio. Scopri la loro importanza e i metodi di analisi.
I dati non strutturati sono ad esempio immagini, documenti di testo, post sui social, dati dell’Internet of Things (IoT), video, email, foto e file audio, che non seguono un formato definito e sono difficili da organizzare in righe, colonne o campi. Di conseguenza, risulta più difficile archiviarli, elaborarli e recuperarli. Pur essendo più complicati da ricercare, contengono informazioni di grande valore, come feedback, percezioni, opinioni, tono e sentiment dei clienti. La buona notizia? Ne hai una miniera. Si stima infatti che fino al 80% dei dati sia non strutturato . La cattiva notizia? Solo il 18% dei dati non strutturati viene effettivamente utilizzato. La maggior parte del loro potenziale rimane quindi inespresso, impedendo alle organizzazioni di approfondire la conoscenza dei propri clienti, arricchire ulteriormente i profili e creare esperienze AI e Customer 360 ricche di contesto.
Questa guida ti spiegherà cosa sono i dati non strutturati, come vengono utilizzati, in cosa si differenziano dai dati strutturati e dove trovarli, così da poterne sfruttare appieno il potenziale.
| Dati strutturati | Dati non strutturati | |
|---|---|---|
| Formato | Formati fissi come i numeri | Qualsiasi formato: video, audio, immagini o testo |
| Archiviazione | Tabelle, fogli di calcolo, database SQL | Data lake, data warehouse e database NoSQL |
| Elaborazione | Analisi semplici e formule | Tecniche avanzate di AI: elaborazione del linguaggio naturale e machine learning |
| Volume | Circa il 20% di tutti i dati | Quasi l’80% di tutti i dati* |
*Fonte: MIT
Pensa ai dati non strutturati come al fratello ribelle e ai dati strutturati come a quello disciplinato. Entrambi portano i propri punti di forza e le proprie potenzialità nella tua famiglia di dati.
Vediamo più nel dettaglio in cosa si differenziano queste due categorie di dati.
I dati semi-strutturati si collocano a metà strada tra i dati strutturati e quelli non strutturati: non hanno uno schema predefinito come i dati strutturati, ma possono essere archiviati e consultati più facilmente rispetto ai dati non strutturati. I dati semi-strutturati utilizzano i metadati, come tag o marcatori semantici, per creare una gerarchia e distinguere gli elementi all’interno dei dataset. Ad esempio, il dato grezzo di una registrazione audio è non strutturato, mentre la trascrizione audio con un titolo taggato, snippet o testo alternativo è semi-strutturata.
Poiché i dati non strutturati possono assumere molte declinazioni, vediamo insieme le fonti più comuni.
I dati non strutturati della tua azienda possono essere una fonte preziosa di insight sui tuoi clienti, sul mercato e sulle performance del business.
Vediamo quattro potenti casi d’uso dei dati non strutturati.
Per quanto avanzati siano i tuoi modelli di AI, la loro efficacia dipende dalla qualità dei dati su cui lavorano. Affinché gli agenti AI possano comprendere i tuoi clienti e il tuo business, devono avere accesso ai tuoi dati proprietari. Senza queste informazioni, che risiedono principalmente in svariati tipi di dati non strutturati, producono risultati generici e poco affidabili. Ma come si fa concretamente a rendere queste informazioni accessibili all’AI agentica? È qui che entrano in gioco i database vettoriali e la Retrieval Augmented Generation (RAG).
Un database vettoriale è progettato per archiviare e gestire dati non strutturati convertendoli in "vettori" numerici che ne catturano il significato e le relazioni. Questo consente all’AI di individuare facilmente pattern, come il riconoscimento di immagini simili o l’analisi del sentiment nelle recensioni dei clienti, semplificando la comprensione di dati complessi e l’elaborazione di dati non strutturati.
Mentre i Large Language Model (LLM) eccellono nel generare risposte basandosi su dati pubblici, la RAG arricchisce tali risposte portando nell’output generato dall’AI i dati aziendali privati archiviati in database vettoriali o data lake. In questo modo si fornisce maggiore contesto alla domanda posta all’AI e si migliora la precisione delle risposte, rendendola ideale per attività in tempo reale o specifiche di un settore, come il supporto clienti o la reportistica dettagliata.
In sintesi: una base di dati unificata e di alta qualità, ricca di insight provenienti da tutti i tuoi dati, soprattutto da quelli non strutturati, è fondamentale perché garantisce che i tuoi agenti AI prendano decisioni basate sulle informazioni più accurate e aggiornate sulla tua azienda e sui tuoi clienti. Tecnologie come i database vettoriali e il RAG possono portare gli insight dei dati non strutturati agli agenti AI, mettendoli in condizione di prendere decisioni e compiere azioni concrete. I dati non strutturati sono, di fatto, la base che rende possibile l’AI, in particolare l’AI generativa e l’AI agentica.
Le fonti di dati non strutturati, come le chiamate al servizio clienti, le trascrizioni, il feedback dei clienti, i dati dei sensori e i social media, possono migliorare il servizio clienti in molti modi. Ad esempio, analizzare le trascrizioni delle chiamate può aiutarti a individuare i problemi più comuni e a migliorare le opzioni self-service, rendendo più facile per la clientela trovare risposte in autonomia. I dati di sensori dei prodotti, come le automobili, possono prevedere quando è necessaria una manutenzione, così puoi contattare il cliente prima che si verifichino problemi. Il feedback sui social media può aiutarti ad aggiornare i contenuti self-service e a renderli più pertinenti, assicurando che i clienti ricevano assistenza più rapidamente. E quando sfrutti la potenza di AI, dati e CRM per raccogliere tutte queste informazioni in profili cliente dettagliati, puoi passare a un approccio proattivo e persino trasformare il servizio in opportunità di vendita.
L’analisi dei dati non strutturati provenienti da email di vendita, note CRM e registrazioni di riunioni ti aiuta a capire meglio i tuoi clienti, come percepiscono il tuo prodotto e la loro intenzione di acquisto. Ad esempio, puoi cercare tendenze che in passato hanno portato a trattative di successo, oppure parole chiave usate spesso dai tuoi acquirenti che possono spiegare un recente calo nelle vendite.
Puoi usare queste nuove informazioni per perfezionare le strategie di vendita, fidelizzare i clienti e personalizzare prodotti o servizi.
All’enorme aumento della quantità di dati che generiamo ogni giorno ha fatto seguito un altrettanto notevole aumento delle minacce informatiche. Negli ultimi anni, la sicurezza dei dati e la loro protezione sono diventate priorità assolute per la maggior parte dei dirigenti e degli esperti di dati.
I dati non strutturati provenienti da transazioni online, email, log di chat e altre fonti possono aiutare i team di sicurezza a identificare anomalie e segnalare potenziali minacce. Ad esempio, una frase insolita o uno schema di transazione anomalo possono indicare un’attività fraudolenta. Una buona governance dei dati non strutturati con strumenti di automazione per il rilevamento delle frodi può aiutare la tua organizzazione a monitorare e prevenire gli attacchi informatici e i rischi che comportano, come danni economici e reputazionali.
La giusta data strategy può fare la differenza nella gestione e nella elaborazione dei dati non strutturati lungo tutto il loro ciclo di vita. Ecco tre best practice.
Inizia identificando gli obiettivi chiave, che si tratti di migliorare il coinvolgimento dei clienti, semplificare l’operatività o ottimizzare il processo decisionale, stabilisci poi in che modo i dati non strutturati possono aiutarti a raggiungerli. Ad esempio, se il tuo obiettivo è aumentare la soddisfazione dei clienti, valuta di analizzare le recensioni, le email all’assistenza e le reazioni sui social media.
Collegare le strategie per i dati non strutturati a obiettivi specifici ti permetterà di mantenere gli sforzi focalizzati e misurabili. Ti aiuterà inoltre a stabilire le priorità riguardo ai tipi di dati non strutturati da raccogliere e analizzare.
Una piattaforma di gestione unificata dei dati (UDM) consolida e unifica le tue fonti di informazioni in un repository centralizzato. Configurare un framework dati coerente nella tua piattaforma manterrà i tuoi dati, indipendentemente dal formato, accessibili, utilizzabili e sicuri. Il tuo framework di gestione dei dati dovrebbe idealmente includere protocolli per l’acquisizione dei dati, il tagging dei metadati e soluzioni di archiviazione centralizzata come data lakehouse o ambienti cloud ibridi.
Il framework dovrebbe includere anche chiare policy di governance dei dati non strutturati. In questo modo potrai garantire la qualità dei dati e restare conforme alle normative vigenti, un aspetto particolarmente importante in settori come la finanza e la sanità.
Data Cloud è una piattaforma che unifica i dati non strutturati e strutturati sulla piattaforma Salesforce, indipendentemente dalla loro provenienza. Grazie all’integrazione con il framework di metadati di Salesforce, puoi convertire i dati non strutturati in dati strutturati, trasformandoli negli oggetti e nei campi standard che i tuoi team già conoscono e utilizzano.
Dai un’occhiata alla nostra infografica “5 strategie vincenti per valorizzare i dati non strutturati”, per scoprire come product.data trasforma i dati non strutturati inutilizzati in valore di business.
Poi, guarda come Data Cloud ottimizza i processi aziendali, portando alla luce il contesto cliente nascosto nei dati non strutturati, come PDF, file audio e video, per metterlo direttamente a disposizione degli agenti AI autonomi
I dati non strutturati non seguono un formato predefinito. Messaggi di testo, video e indicazioni GPS sono solo alcuni esempi di dati non strutturati che utilizziamo ogni giorno.
I dati non strutturati sono ovunque. Si presentano sotto forma di email, presentazioni, video, immagini biomediche, social media e dati provenienti da sensori IoT.
La maggior parte dei dati generati ogni giorno è non strutturata. Raccoglierli e analizzarli può portare a insight preziosi che i dati strutturati non offrono. I dati non strutturati sono ricchi di opinioni, feedback, tono, sentiment e comportamenti dei clienti. Analizzarli ti aiuta a identificare i trend, capire i cambiamenti del mercato e prendere decisioni strategiche che ti mettono un passo avanti rispetto alla concorrenza.
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