Guida allo zero copy
L’integrazione zero copy consente di accedere nello stesso momento ai dati archiviati in database diversi, senza doverli spostare, copiare o trasformare.
L’integrazione zero copy consente di accedere nello stesso momento ai dati archiviati in database diversi, senza doverli spostare, copiare o trasformare.
Ti ricordi dell’ultimo trasloco? Probabilmente hai dovuto imballare tutto, trasportarlo con un furgone e disfare i bagagli nella nuova casa, sperando che niente si fosse rotto lungo la strada. Immagina se i tuoi mobili e le tue cose potessero teletrasportarsi nella nuova abitazione in perfetto stato. Nel mondo fisico non è ancora possibile, ma con l’integrazione zero copy puoi unificare i tuoi dati senza doverli spostare davvero.
Lo zero copy ti permette di condividere i dati tra due o più archivi senza duplicarli né trasferirli. È una grande opportunità per le aziende che conservano informazioni in un data warehouse cloud come Snowflake o Google BigQuery. Alcune organizzazioni sono restie ad adottare una customer data platform (CDP) perché non vogliono duplicare i dati. Con l’integrazione zero copy puoi ottenere tutti i vantaggi di una CDP, come l’armonizzazione dei dati, la gestione delle identità, l’analisi integrata e l’attivazione, senza lo svantaggio di dover spostare fisicamente i dati.
Continua a leggere per scoprire di più sull’integrazione zero copy, come si differenzia dagli altri metodi di trasferimento e come iniziare.
Lo zero copy è una tecnologia di integrazione che consente di combinare dati provenienti da più sorgenti in un unico ambiente centralizzato, senza duplicarli né spostarli fisicamente. Permette di accedere ai contenuti di più database senza doverli trasferire, copiare o modificare il formato. Oltre a rendere l’accesso più rapido e semplice, lo zero copy riduce i costi e il rischio di errori che possono verificarsi quando i dati vengono spostati o modificati.
Grazie all’approccio zero copy, una piattaforma centralizzata può stabilire collegamenti con altri repository (sorgenti dei dati). Ecco come impostare i percorsi per la condivisione dei dati.
La data federation è il processo che consente di portare i tuoi dati da piattaforme esterne al tuo repository centrale (data in). Una volta "federati", puoi analizzare tutti i dati in un unico posto. Per iniziare, crea le connessioni alle tue piattaforme esterne e definisci i flussi dei dati.
Il data sharing (data out) ti consente di condividere i dati del tuo repository centrale con piattaforme esterne. In questo modo puoi visualizzare i tuoi dati interni nei sistemi esterni, dove vengono presentati in modo nativo come tabelle o viste. Puoi condividere non solo i dati del tuo repository centrale interno, ma anche tutti gli insight prodotti al suo interno. Ecco come condividere i dati con l’integrazione zero copy.
Lo zero copy offre alla tua organizzazione vantaggi significativi rispetto ai metodi tradizionali.
Una governance dei dati con zero copy semplifica i processi e riduce il rischio di mancata sincronizzazione tra più fonti, contribuendo a preservare l’integrità dei dati sorgente. La semplificazione aiuta a mantenere la sicurezza dei dati e a ridurre gli accessi non autorizzati.
Lo zero copy riduce i costi di archiviazione perché evita la duplicazione dei dati. Puoi accedervi quasi in tempo reale direttamente dalla loro posizione originale, senza investimenti aggiuntivi in spazio di archiviazione.
Lo zero copy ti consente di accedere ai dati provenienti da svariate origini e pool senza trasformarli, duplicarli o copiarli. I metodi tradizionali di trasferimento dei dati richiedono solitamente pipeline ETL, che possono essere fragili e costose da gestire. L’integrazione zero copy permette ai tuoi team di accedere ai dati dove risiedono, quasi in tempo reale.
Grazie all’accesso quasi in tempo reale, puoi vedere le modifiche riflesse immediatamente non appena i dati nella posizione originale vengono aggiornati. Copiare o duplicare i dati genera più versioni degli stessi e, quando qualcuno modifica una copia, tutte le altre devono essere aggiornate separatamente. L’integrazione zero copy elimina questo problema.
L’integrazione zero copy ti permette di condividere gli insight ricavati dal tuo data lake o lakehouse con i sistemi partner. Ad esempio, se utilizzi una piattaforma centralizzata per analizzare il comportamento dei clienti, puoi condividere l’analisi con altre piattaforme connesse. Il repository centralizzato consente ai tuoi team di vedere i risultati istantaneamente, senza alcuna necessità di duplicare o copiare i dati.
L’AI agentica sta diventando una componente essenziale del lavoro digitale e i dati sono il suo carburante. Con lo zero copy puoi integrare tutti i tipi di dati: strutturati (indirizzi, quote di vendita), non strutturati (PDF, trascrizioni di chiamate, video, email ecc.) o semi-strutturati (JSON, XML). I dati unificati costituiscono la base su cui AI agentica o l’AI generativa possono agire e fornire insight rilevanti, capaci di favorire miglioramenti concreti nella tua organizzazione.
Trasferire dati da un sistema di archiviazione a un altro è una pratica comune. Spesso questo processo prevede una qualche forma di trasformazione dei dati, come l’extract-transform-load (ETL) o l’extract-load-transform (ELT). Il trasferimento dei dati presenta però delle complessità, motivo per cui alcune organizzazioni preferiscono evitarlo. Lo zero copy riduce alcune di queste criticità, rendendo più semplice l’utilizzo di sistemi centralizzati come le customer data platform.
| Metodi tradizionali di trasferimento dati | Zero copy | |
| Duplicazione | I dati sorgente vengono copiati dalla posizione originale a quella di destinazione | I dati rimangono nella posizione originale |
| Aggiornamenti | I dati sono aggiornati solo fino all’ultimo punto di sincronizzazione | I dati sono accessibili in tempo reale o quasi |
| Costi | L’utente sostiene i costi di trasferimento e sincronizzazione dei dati | Nessun costo di trasferimento dati |
| Requisiti normativi | Più difficile garantire la conformità a causa di una governance più complessa | L’utente è responsabile solo dei dati di origine |
| Errori | Il trasferimento dei dati introduce il rischio di errori o imprecisioni | Nessun errore di trasferimento |
| Manutenzione | Copiare e sincronizzare aumenta la complessità | Più semplice da gestire |
L’integrazione zero copy può essere utilizzata per supportare un’ampia varietà di progetti e settori. Di seguito alcuni esempi.
Se lavori nel settore manifatturiero, nell’e-commerce o nella vendita al dettaglio, puoi usare l’integrazione zero-copy per unire i dati della supply chain e dell’inventario in un’unica posizione centralizzata. Questo ti aiuterà a monitorare le variazioni dei livelli di scorte o dei processi produttivi e a prendere decisioni più consapevoli in merito ai tempi di consegna e ai costi operativi.
Raccogliere i dati dei clienti provenienti dal web, dal mobile, dai punti vendita fisici e da qualsiasi altra fonte in un’unica posizione centralizzata ti consente di ottenere insight di valore e creare profili cliente unificati. I dati centralizzati in una CDP possono poi aiutare i team di marketing a strutturare campagne efficaci per raggiungere i clienti target.
L’integrazione zero copy può aiutarti a individuare potenziali attività sospette. Ad esempio, se lavori in un istituto finanziario, puoi raccogliere e analizzare le transazioni provenienti da sistemi diversi all’interno di un’unica piattaforma. Questo ti permetterà di identificare pattern e possibili attività fraudolente.
Le organizzazioni sanitarie possono creare profili paziente più completi consentendo ai team clinici di accedere ai dati provenienti da cartelle cliniche elettroniche (EHR), sistemi di laboratorio e dispositivi indossabili.
L’integrazione zero copy è un protocollo di trasferimento per la condivisione dei dati tra sorgenti senza copiarli né duplicarli.
L’integrazione zero copy crea connessioni tra sorgenti di dati, come Snowflake, e customer data platform (CDP), come Salesforce Data 360. Questa connessione funziona in entrambe le direzioni: è possibile visualizzare i dati della sorgente in un unico punto e condividere gli insight con la sorgente stessa.
L’integrazione zero copy ti permette di condividere dati da e verso più sorgenti contemporaneamente, senza doverli spostare, copiare o cambiarne il formato. Oltre a rendere l’accesso più rapido e semplice, riduce i costi e il rischio di errori tipicamente associati ai trasferimenti di dati.
L’integrazione zero copy offre alla tua organizzazione accesso a un’ampia gamma di dati senza doverli duplicare. Questo ti permette di ricavare insight approfonditi, creare profili cliente completi, utilizzare l’AI agentica su dati strutturati e non strutturati, garantendo sicurezza.
Attiva subito Data 360 per il tuo team.